Gioco
Prova a sedare una rissa in un bar: lo accoltellano alla gola
Campi Bisenzio, l'episodio nella centralissima piazza Dante
CAMPI BISENZIO. «Non è stato tentato omicidio, è stato mancato omicidio», queste parole pronunciate dai soccorritori intervenuti in aiuto di Sorin Strimbeanu e ripetute dalla moglie Gratiela Andriesei racchiudono tutta la rabbia e lo sconcerto per ciò che è accaduto.
Una ferita alla gola di 14 centimetri che a detta dei medici avrebbe potuto essere fatale se inferta solo pochi millimetri più in là, è il risultato della rissa avvenuta in pieno centro storico, nell’atrio sotto alla sala consiliare, in cui l’uomo, marito della titolare del Caffè Dante si è ritrovato coinvolto nel tentativo di separare due uomini.
A ricordare come si sono svolti i fatti è Gratiela, la donna di origine rumena vive in Italia da ormai 22 anni e da un paio ha aperto la sua attività nella centralissima piazza Dante.
«Erano circa le 22,15 di sabato sera», ha raccontato, ancora con la rabbia e lo stress per l’accaduto che vibrano nella voce, ma con tutta la determinazione di chi non ha intenzione di farsi spaventare. «Avevamo molti clienti e bambini seduti davanti al locale, quando è iniziata una rissa tra due uomini, entrambi stranieri, uno ha preso una sedia. Abbiamo sentito urlare e mio marito è uscito per vedere cosa stesse succedendo e per cercare di calmare la rissa, visto che qui c’erano tante persone».
«Abbiamo chiamato i carabinieri – aggiunge la donna – ma prima che arrivassero uno dei due uomini, che aveva in mano un coltello, ha colpito mio marito alla gola. Non sappiamo neanche come è successo, all’inizio neanche lui, preso dall’adrenalina del momento, se ne era reso conto, tant’è che quando è arrivata l’ambulanza stavamo dicendo ai soccorritori di andare verso quegli uomini. Ce ne siamo accorti vedendo che aveva la maglietta sporca di sangue. Quando i medici lo hanno visitato ci hanno detto che per poco non ha rischiato di morire».
Strimbeanu dopo l’intervento dei sanitari è stato trasportato a Careggi in ambulanza, mentre i carabinieri, arrivati sul posto, si sono messi alla ricerca dell’uomo responsabile dell’aggressione.
«Mio marito adesso sta abbastanza bene – ha proseguito la titolare del bar – è un po’ debole dopo quello che è successo, per fortuna ha un fisico forte e robusto, se fosse successo a qualcuno più mingherlino non so come sarebbe andata a finire. Sul momento si è visto passare davanti tutte le brutte cose che sono successe».
« Dopo un paio d’ore – conclude la donna – che eravamo al pronto soccorso di Careggi abbiamo visto anche arrivare i carabinieri con quell’uomo, quello che ha colpito mio marito. E da quanto ho sentito era scappato su un tetto. Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare brutte situazioni qui. Un po’ di tempo fa ci hanno spaccato la vetrina, quella volta furono un gruppetto di ragazzi e ragazze italiani, tutti sui 15-16 anni. Noi non abbiamo paura di nessuno, però dovrebbero fare qualcosa perché non si può andare avanti così».
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