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La Misericordia ha eletto il nuovo provveditore

La Misericordia ha eletto il nuovo provveditore

Più di 40 anni trascorsi nel volontariato e tanta voglia di trasmettere questa dedizione alle nuove generazioni. Perché per Alberto Tozzi, appena eletto provveditore dell’Arciconfraternita della Misericordia di Lastra a Signa e Scandicci, l’impegno è proprio questo: il servizio verso il prossimo

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LASTRA A SIGNA. Più di 40 anni trascorsi nel volontariato e tanta voglia di trasmettere questa dedizione alle nuove generazioni. Perché per Alberto Tozzi, appena eletto provveditore dell’Arciconfraternita della Misericordia di Lastra a Signa e Scandicci, l’impegno è proprio questo: il servizio verso il prossimo.
Un cambio della guardia ai vertici della Misericordia che arriva in un periodo di svolta importante per la storica associazione di volontariato. Lo scorso dicembre, infatti, è stato adottato il testo del nuovo statuto che ha consentito all’Arciconfraternita lastrigiana di adeguarsi alle normative previste con la riforma del terzo settore e di modificare la ragione sociale, includendo l’importante realtà della sezione di Scandicci, divenuta sede operativa.
Nei giorni scorsi, quindi, l’assemblea dei volontari è stata chiamata a votare i due consigli direttivi – uno per la sede di Lastra a Signa, uno per la sede di Scandicci – che hanno congiuntamente nominato i vertici della Misericordia: oltre al nuovo provveditore, infatti, sono stati scelti Giovanni Cintolesi come viceprovveditore e Carlo Capaccioli come tesoriere. A loro si affiancano, nella composizione del magistrato, le due presidenti di sede e un loro delegato, oltre al correttore, designato dal vescovo, don Norberto Poli.
E la sfida per il nuovo provveditore Tozzi sarà quindi quella di condurre l’associazione di volontariato, nella sua forma così rinnovata, verso i prossimi traguardi. Una sfida che Tozzi è pronto ad affrontare con entusiasmo ma anche con la consapevolezza dell’importante storia che rappresenta per la comunità come vero punto di riferimento. «Sono nella Misericordia da 44 anni – racconta – . Quando sono entrato, di anni ne avevo appena compiuti 17. Da allora sono sempre rimasto nell’associazione, a parte una parentesi di cinque anni in cui sono stato fuori per lavoro tra Indocina, Vietnam e Cambogia. Ma quando tornavo cercavo di aiutare come potevo. In questa fase di passaggio che abbiamo avuto, mi hanno chiesto la disponibilità a dare una mano per la stesura dello statuto e io ho cercato di portare il mio contributo come memoria storica dell’associazione».
Un compito che ha richiesto grande attenzione e capacità di ascolto per permettere che una realtà dalla lunga tradizione come la Misericordia di Lastra a Signa, con i suoi 427 anni, si amalgamasse al meglio con una più nuova e rivolta a un’utenza maggiore come quella di Scandicci. «Fa piacere che dopo tanti anni di servizio abbiano chiesto a me – prosegue Tozzi – . Ho difeso con convinzione il nuovo statuto. Sono un lastrigiano, nato e cresciuto qui, e ovviamente ritengo che questo sia un impegno importante. Scandicci, per numero di abitanti, è tre volte Lastra a Signa e anche per questo rappresenta un bacino di riferimento notevole. Dovremo prestare grande attenzione ai bisogni del territorio e sarà importante da questo punto di vista relazionarci con le istituzioni e instaurare un percorso di grande collaborazione per dare il servizio migliore».
Tra gli impegni maggiori per il nuovo provveditore ci sarà sicuramente quello di dedicarsi alle nuove generazioni di volontari. «Il primo obiettivo è quello di lavorare sui giovani – evidenzia – non solo per una questione legata al ricambio generazionale, ma soprattutto per trasmettere l’etica della responsabilità; tutto quello che facciamo deve essere rivolto alla comunità».
«Penso che coinvolgere i giovani sia il modo giusto per farli innamorare del volontariato – conclude il neo provveditore della Misericordia, Alberto Tozzi – creando le condizioni affinché si appassionino e facciano proprio il concetto di donarsi agli altri».
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