Gioco
“Bretella” di piante unirà la città Il progetto firmato dal guru del verde
Ecco la green line del neurobiologo Mancuso
CAMPI BISENZIO. Una Green line, una vera e propria autostrada degli alberi che attraversa tutta la città, circondando le arterie di maggior traffico di Campi. È questo uno dei progetti simbolo di “Campi respira”, la parte del nuovo piano operativo dedicata allo sviluppo sostenibile. Un’attenzione al verde non solo “decorativa” ma necessaria, come ha spiegato il professor Stefano Mancuso, che col suo gruppo Pnat ha curato lo sviluppo del progetto della Green line, durante l’incontro “Il progetto della città verde” che si è tenuto a Campi.
«Il riscaldamento globale è il grande tema che dobbiamo affrontare. Le città occupano l’1,7% della superficie emersa ma producono l’80% dell’anidride carbonica, consumano l’80% delle risorse e producono il 75% dei rifiuti. Nel 1970 la percentuale di popolazione che viveva nelle città era del 30% ora, in Italia è del 74%, in altri paesi ben oltre l’80%. Questo ci pone davanti alla riflessione su come dovranno essere le città del futuro. Quando pensiamo a una città pensiamo alle città ideali del Rinascimento, una visione essenzialmente architettonica, invece dovrebbero contenere la maggior quantità possibili di aree naturali», ha commentato presentando il piano Mancuso, neurobiologo, direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale nonché scrittore e noto divulgatore sul ruolo delle piante nella nostra vita.
Da questa necessità di far convivere l’esistente con una nuova visione più attenta all’ambiente si arriva quindi al progetto della Green line. «Il luogo dove mettere le piante sono le strade – ha precisato infatti Mancuso – Se parliamo di città del futuro dobbiamo pensare a una città aperta alla natura e non circoscritta».
Così è nato il progetto dell’autostrada degli alberi che ha l’obiettivo di abbattere inquinamento e isole di calore lungo le strade più trafficate del Comune di Campi.
La Green line sarà quindi una sorta di bretella verde che collegherà il nord e il sud della città.
Questo "cuscinetto verde" partirà, secondo il progetto, dall’area ex Hangar, una volta campo di atterraggio per dirigibili, nella parte sud della città, e salirà verso nord costeggiando il confine con la zona industriale di Prato per raggiungere Capalle e congiungersi in un ideale anello col parco fluviale del Bisenzio.
Il piano operativo per quanto riguarda il versante della sostenibilità ambientale però non si limita alla Green line, è prevista infatti in totale la presenza di 500.000 metri quadrati di nuovi alberi e arbusti sul territorio.
Sono in programma altri quattro progetti di riforestazione urbana che riguardano aree a forte densità industriale; il territorio campigiano infatti oltre ad essere al centro di grandi arterie di comunicazione ha anche una vocazione produttiva importante.
Le quattro aree che saranno interessate dalla forestazione sono l’area di Montalvo, quella della Marinella, quella del Lago Paradiso e l’area Selex-Ex Galileo. Per quanto riguarda l’area di Montalvo il progetto dispone la piantumazione di oltre 530 alberi, 17.000 metri quadrati di nuove piante, in area pianeggiante che costeggia l’A11, ad oggi priva di vegetazione, e la creazione di un polmone verde accanto all’autostrada. Sono più di 1.250 gli alberi che arriveranno nell’area della Marinella: 40.000 meri quadrati di nuovi alberi e arbusti saranno infatti piantati nella zona adiacente all’area commerciale dei Gigli, nel parco che corre lungo il torrente Marinella. Nell’area sono già presenti alberi ma ne verranno piantati altri per migliorare l’aria di questa zona su cui insistono industrie e centri commerciali.
L’intervento che riguarderà il Lago Paradiso prevede più di 300 nuovi alberi, per un totale di 25.000 metri quadrati, per integrare l’area verde del lago che si trova in una zona altamente trafficata ed è vicino a un’area a vocazione industriale-commerciale.
Il quarto intervento riguarda l’area Selex-Ex Galileo, una zona pianeggiante e fortemente industrializzata vicina alla A11, dove verranno piantumati 5.000 metri quadrati di alberi.
Dare ossigeno a Campi sarà insomma una delle grandi sfide del nuovo piano operativo che in queste settimane prosegue il suo percorso di confronto con i cittadini.
Un progetto che si collega a quello analogo di Prato, elaborato da Mancuso e in collaborazione con l’architetto Stefano Boeri, e che prevede sia una riforestazione di aree adiacenti alla città sia la riqualificazione green di alcuni edifici. Di fatto unendo i progetti si crea una lunga area verde che collega la città metropolitana.
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