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"Cosa può capire di cantieri una donna col tacco 12?". La campagna elettorale di Rignano si macchia di sessismo
Candidato sindaco parla della sua antagonista in questi termini. La lista che la sostiene denuncia: parole offensive che trascendono lo scontro politico
"Come si può pensare che una donna con il tacco 12 che va in un cantiere possa capirci qualcosa". È la frase che macchia di sessismo la campagna elettorale di Rignano sull'Arno, paese natale del senatore Matteo Renzi. A pronunciarla sarebbe stato il candidato Michele Matrone, sostenuto dal centrodestra, riferendosi alla candidata Dominga Guerri, vicesindaca e candidata di centrosinistra.
A denunciare le "offese sessiste" è "Insieme per Rignano", il movimento che ha candidato la stessa Guerri, spiegando che queste parole sarebbero state pronunciate da Matrone "in un incontro elettorale che si è svolto nella giornata di ieri (martedì 31 maggio) a San Donato in Collina".
"Affermazioni sul fatto che le donne non siano capaci di svolgere attività politica per le loro scelte in fatto di abbigliamento, tacchi e di atteggiamenti - sottolinea in una nota la lista Insieme per Rignano -, è offensivo verso tutto il nostro movimento civico e riguarda tutta la cittadinanza rignanese".
"Riteniamo che sia necessario mantenere alta l'attenzione nei confronti della discriminazione sessuale e della dignità delle donne - prosegue la lista -. Dispiace notare come, ancora nel 2022, si possano usare parole sessiste che non appartengono più a nessuna coalizione politica. L'uso di attacchi personali, conditi con dichiarazioni vergognose e retrograde, è ignobile e deve essere fortemente condannato".
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