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Empoli, praticamente fatta per Matteo Andreoletti sulla panchina azzurra – Il profilo del nuovo mister

di Giuseppe Boi

	Matteo Andreoletti, qui al Padova
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Matteo Andreoletti, qui al Padova

Oggi il tecnico lombardo rescinderà il contratto che lo lega ancora al Padova e domani (29 settembre) firmerà quello con gli azzurri

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EMPOLI. Due divorzi e, forse, altrettanti matrimoni nel giro di 24 ore. Uno certo: quello di Matteo Andreoletti con l’Empoli. Oggi il tecnico lombardo rescinderà il contratto che lo lega ancora al Padova. Domani (29 settembre) firmerà quello con gli azzurri. Sempre oggi arriverà la rescissione consensuale tra il club della famiglia Corsi e Guido Pagliuca. E 24 ore dopo il tecnico di Cecina dovrebbe diventare il nuovo allenatore della Carrarese. In questo caso, tuttavia, il condizionale è ancora d’obbligo, perché prima i carrarini devono trovare un accordo con Gabriele Cioffi o procedere al suo esonero. Se avverrà, sarà un’ulteriore conferma del fatto che Pagliuca aveva già una squadra pronta a ingaggiarlo.

Il futuro azzurro 

Arrivati a questo punto, comunque, poco conta per l’Empoli che è già concentrato sul futuro. Un futuro che ha un nome, Matteo, e un cognome, Andreoletti. Al momento di andare in stampa non c’è nessun dubbio sul fatto che la scelta della dirigenza azzurra sia presa e che per l’ingaggio manchi solo l’ufficialità. Come detto il tecnico, esonerato lo scorso anno dal Padova, oggi si "libererà" dal club veneto con la rescissione del contratto per poter approdare in Toscana con un accordo che lo legherà all’Empoli fino al 2028. Andreoletti è un tecnico giovanissimo: nato il 30 gennaio 1989 ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, è cresciuto nel vivaio dell’Atalanta ricoprendo il ruolo di portiere. La carriera da calciatore è durata poco (si contano alcune stagioni in Serie C con le maglie di Lecco, Pro Patria e Pro Sesto), mentre comincia presto quella di allenatore, entrando nel 2013, ad appena 24 anni, nello staff del Lecco come preparatore dei portieri.

La carriera

Come head coach ha maturato poi varie esperienze in Serie D a Seregno, Inveruno, Sanremese. All’Inveruno conquista i playoff di Serie D, con la Sanremese arriva fino alla finale playoff. Ma è soprattutto l’esperienza alla Pro Sesto, nella stagione 2022-23, a farne uno dei tecnici emergenti più interessanti della categoria: una squadra costruita senza i favori del pronostico che chiude il campionato al quarto posto e raggiunge i playoff per salire in B.Il passaggio al Benevento rappresenta il primo vero salto. L’avventura, iniziata bene, si interrompe però nel dicembre 2023 dopo una prima parte di stagione caratterizzata da dodici risultati utili consecutivi e da un successivo calo che porta all’esonero. Pochi mesi dopo arriva la chiamata del Padova.È in Veneto che Andreoletti vive la stagione della svolta. Nel 2024-25 costruisce una squadra capace di comandare il girone A di Serie C e di chiudere il campionato con 86 punti, miglior attacco e miglior difesa. Il 25 aprile 2025, con il pareggio contro il Lumezzane, arriva la certezza della promozione in Serie B: per Andreoletti è il primo campionato professionistico vinto da allenatore, il tecnico più giovane ad aver conquistato un titolo di Serie C. Nel 2025-26 il Padova fatica a mantenere il passo della categoria superiore e, dopo quattro sconfitte consecutive, Andreoletti è esonerato il 21 marzo 2026.Ora le strade dell’Empoli e di Andreoletti stanno per incrociarsi. Un incrocio che sarebbe potuto avvenire anche la scorsa estate: era stato sondato prima di richiamare Pagliuca. Un conoscersi reciproco che è stato utilissimo per trovare l’accordo. Così come è utile la sosta in corso: capita a fagiolo per l’avvicendamento e preparare al meglio la gara del Castellani di sabato 10 ottobre contro la capolista Palermo.

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