Gioco
Empoli, le speranze ruotano attorno alla “roccia” Ismajli. Il punto della situazione
L’eventuale recupero del centrale decisivo per la sfida con l’Udinese: le soluzioni per il tecnico D’Aversa
EMPOLI. Appesi ad Ardian Ismajli, non da oggi ma forse più che mai. Già, perché in vista dello scontro in casa dell’Udinese gli azzurri devono fronteggiare la solita emergenza ma in particolare quella difensiva. E la roccia del pacchetto arretrato diventa assolutamente decisivo.
Il nodo
Con Luca Marianucci squalificato e con Mattia Viti infortunato, infatti, il tecnico Roberto D’Aversa dovrà inventarsi qualcosa o addirittura tutto se il giocatore di Majac non dovesse farcela. Ha già saltato la sfida contro il Milan, a causa del problema muscolare accusato nel match in casa della Juventus quando il parziale diceva ancora 0-1, e sul suo recupero ci sono speranze ma non certezze. In questi giorni si sta allenando ma più a parte che con il gruppo. Precauzione? In parte. Nel senso che la strada della prudenza sarà per forza seguita e percorsa anche stavolta. Ismajli, per farla breve, giocherà a Udine se sarà pronto al di là di ogni ragionevole dubbio. Cioè se non ci sarà il rischio di aggravare la situazione e perderlo poi per almeno un mese o due di campionato. Troppo importante il perno del terzetto arretrato per azzardarsi a correre anche il minimo di rischio.
Soluzioni?
Al di là delle necessità quasi assoluta di D’Aversa, insomma, molto conteranno le sensazioni e le convinzioni del responsabile sanitario Luca Gatteschi e dei medici sociali Jacopo Giuliattini e Giuseppe Anania. Oltre, naturalmente, alla volontà del giocatore. Ma in questo caso Ismajli è una certezza assoluta proprio come lo è sul campo. Che si tiri indietro lui, insomma, è decisamente improbabile. Basta pensare a come ha scacciato le sirene, di mercato, nell’ultima sessione di trattative. Ha il contratto in scadenza, ma ha scelto di decidere il suo futuro (che potrebbe comprendere anche l’Empoli) solo a giochi fatti. Ora per lui c’è solo l’azzurro.
Chi ci sarà
La decisione, dunque, arriverà in extremis. Quando sarà possibile calcolare il margine di rischio con maggiore sicurezza. Ad oggi, dunque, il tecnico dietro può contare su Saba Goglichidze, ancora non del tutto a posto dopo un giro nel frullatore del mercato, e Mattia De Sciglio. Per completare il pacchetto, così, potrebbe accentrare uno tra Giuseppe Pezzella o Liberato Cacace. O cambiare l’abito. Cioè passare alla difesa a 4 come già accaduto in corso d’opera in alcune partite (ad esempio contro Lecce, Bologna e anche Milan). Anche in questo caso, però, la coperta sarebbe comunque corta. L’unica medicina, quindi, era e resta il recupero di Ismajli. Che di sicuro ci proverà.
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