Gioco
Empoli, un sorriso a metà per la diagnosi di Fazzini: quando potrà rientrare
Lesione muscolare di basso grado, ma contro la Juventus il giocatore non ci sarà
EMPOLI. Il dado è tratto. E il responso, seppur non particolarmente negativo, non lascia il sorriso. O almeno non quello a 32 dentri. Jacopo Fazzini, infatti, salterà la sfida di sabato contro la Juventus e, probabilmente, anche la successiva a Cagliari.
Gli scenari
Nella migliore delle ipotesi tornerà in pista per il derby con la Fiorentina, ma intanto il tecnico Roberto D’Aversa deve gioco forza riporre in cassaforte uno dei gioielli che in questo (buon) avvio di stagione stava brillando di più. Come emerso dagli esami consumati già in Under 21 prima di tornare alla base, infatti, una lesione muscolare c’è. «Una lesione di basso grado dei muscoli flessori dell’anca sinistra», recita il bollettino medico diffuso dall’Empoli nel tardo pomeriggio. A quanto trapela, comunque, non è al retto femorale - e sarebbe stato decisamente peggio - ma sul complesso Psoas. Già iniziate, ovviamente, le terapie con lo staff medico azzurro.
Ma intanto, come detto, ci sarà da fare a meno di lui con la Juventus. Il tecnico ha iniziato a lavorare sulle soluzioni alla ripresa dei ieri pomeriggio (assenti, oltre al centrocampista. i lungodegenti e i nazionali, in gruppo De Sciglio) e ovviamente continuerà per tutta la settimana: oggi (10 settembre) sessione mattutina, domani e giovedì nel pomeriggio. Allo stato attuale, comunque, le ipotesi per il toto-sostituto sono più di una. La più suggestiva e la presenza contemporanea di Ola Solbakken e Sebastiano Esposito alle spalle di Lorenzo Colombo nel 3-4-2-1. Data anche la caratura dell’avversario, però, è un lusso che forse gli azzurri potrebbero non potersi permettere. Gli avversari
La Juventus targata Thiago Motta, infatti, non è esattamente l’avversaria con cui potersi sbilanciare. E così ecco che potrebbe entrare in gioco Youssef Maleh. O meglio quello di un centrocampo più robusto con la conferma di Alberto Grassi e Liam Henderson in mediana e il rientro (a Bologna era partito dalla panchina per noie fisiche ora superate) dell’italo-marocchino dal 1’ magari qualche metro più avanti.
E attenzione, poi, alla carta a sorpresa. Ovvero lanciare subito nella mischia Tino Anjorin, il gioiello cresciuto nell’academy del Chelsea arrivato (a titolo definitivo e a costo zero) dai londinesi negli ultimi giorni di mercato. Forse un azzardo, proprio perché il giocatore è arrivato da poco. Ma il ruolo è quello, visto che si tratta di un altro centrocampista con spiccate attitudini offensivi. Può stare anche un passo dietro, vero, ma proprio nelle giovanili del Chelsea si era imposto da trequartista. A D’Aversa, ovviamente, la scelta, ma un pizzico di fascino questa ipotesi effettivamente la porta.
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