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Serie A

L’Empoli riparte con un pari a reti bianche con il Monza: ma i segnali sono positivi

di Francesco Turchi

	Un'azione della partita dell'Empoli (foto Juri Autovino)
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Un'azione della partita dell'Empoli (foto Juri Autovino)

Oltre 7.700 spettatori riabbracciano gli azzurri al Castellani-Computer Gross Arena nella prima partita di campionato

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EMPOLI. Ottantatré giorni dopo la notte magica consegnata alla storia del pallone azzurro dal gol-salvezza all’ultimo respiro di Niang contro la Roma, gli azzurri sono tornati al Castellani-Computer Gross Arena. Certo, il contesto stavolta è completamente diverso, così come tanti degli interpreti. Ma Empoli ha riabbracciato con grande entusiasmo (oltre 7.700 gli spettatori) la squadra orgoglio di una città, per il debutto nel quarto campionato consecutivo di Serie A. Stavolta non è arrivata la vittoria, ma quello conquistato con il Monza, è un punto (0-0) che dà fiducia in vista di quella che sarà una lunga rincorsa alla salvezza. Alla fine va in archivio senza sconfitti la sfida dei “secondi”, tra Salvatore Sullo e Lorenzo Rubinacci, entrambi in panchina al posto dei mister “titolari” D’Aversa e Nesta, entrambi squalificati.

Il primo tempo

Nel primo tempo gli azzurri sono decisamente più frizzanti dei brianzoli. Le buone trame si vedono soltanto a tratti in un match spezzettato. Ma la truppa di D’Aversa è certamente più brillante e lo dimostrano i tanti duelli vinti contro un Monza che fa fatica a creare trame di gioco apprezzabili, con Vasquez spettatore; i lombardi si fanno vedere soltanto in avvio con qualche “sportellata” di Petagna e uno spunto di Maldini – uno dei più attivi tra i suoi – con conclusione abbondantemente a lato. Meglio, dicevamo, gli azzurri (i tre là davanti – Fazzini, Esposito e Colombo - si cercano con continuità), anche se al duplice fischio le statistiche “fotografano” 51 minuti con ben poche emozioni: un solo tiro in porta per l’Empoli (quello di Gyasi da dentro l’area al 40’, neutralizzato in due tempi da Pizzignacco, bravo anche a disinnescare un cross pericoloso di Pezzella), al quale c’è da aggiungere un colpo di testa sul fondo di Esposito. Fa peggio il Monza, che al di là di una leggera supremazia nel possesso palla (55%) non riesce a far male a un Empoli solido.

La ripresa

L’avvio della ripresa è di marca brianzola (con Gagliardini al posto di Pessina): Birindelli scalda subito i guanti a Vasquez; subito dopo Petagna viene chiuso in corner. Ma i due squilli restano isolati. La partita torna sui binari del primo tempo con l’Empoli che dà l’impressione di avere più frecce al proprio arco, pur senza riuscire a trovare lo spunto decisivo e un Monza in difficoltà in fase di costruzione. Il ritmo è comunque abbastanza basso, la partita è ruvida e lo spettacolo latita, complici il caldo e una una condizione atletica che non può essere ancora al top (anche il manto del Castellani è da rivedere). I due vice-mister provano a mescolare le carte: Rubinacci inserisce prima Mota Carvalho e poi Caprari (per Maldini e Vignato) e Sullo fa debuttare il norvegese Ola Solbakken, appena arrivato dalla Roma. E intorno al 75’ la partita vive un’improvvisa fiammata. Anzi due. Prima Caldirola spara alto da posizione decisamente invitanti; poi Colombo va via a Pablo Marì e rientra sul sinistro, ma non centra la porta. Sono gli ultimi colpi di una sfida che nell’ultimo quarto d’ora, al di là delle ulteriori mosse dei tecnici, non offre particolari emozioni. Il cantiere azzurro è aperto, ma i primi segnali sono positivi.

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