Gioco
Empoli, la carica del mister: «Siamo pronti a lottare». D’Aversa vuole un esordio sprint
Stasera, sabato 17, la sfida contro il Monza al Castellani: si alza il sipario sulla nuova stagione, Walukiewicz e Ismajli tornano in campo
EMPOLI. Siamo al 17 del mese ma il calcio d’agosto è finito, inizia la serie A (ore 20.45, stadio Castellani) ed è fondamentale partire con il piede giusto. Roberto D’Aversa insiste su questo tema alla vigilia della sfida con il Monza e si sbilancia, tra le righe, sulla possibilità di vedere in campo la linea di difesa “titolare”, con Walukiewicz e Ismajli al fianco di Viti: «Walukiewicz, per l’infortunio che ha avuto (alla testa, ndr), si è trovato a dover seguire un percorso ben definito. Sia lui che Ismajli sono stati bravi a recuperare il tempo perduto e sono in grado di giocare. Bisogna ancora considerare alcuni aspetti, ad esempio che Walu l’ultima partita l’ha giocata contro lo Spezia, ad inizio preparazione, ma sono due ragazzi mentalmente forti. Quando si ha la testa giusta si sopperisce a tutto».
Il mister
D’Aversa dovrà scontare la prima di quattro giornate di squalifica (in panchina ci sarà Sullo), ma a suo avviso non sarà un fattore determinante. «Per quanto riguarda me, dispiace esordire con un nuovo club e andare in tribuna – sottolinea l’allenatore –; nonostante questo, l’importante è il lavoro settimanale. Anche se non sarò fisicamente al fianco dei miei giocatori, sarò comunque con loro per cercare di fare un esordio positivo in casa».
Debutto interno che è già importante per l’obiettivo-salvezza degli azzurri. «Pur considerando che poi ci aspettano due trasferte, dobbiamo ragionare partita per partita – prosegue D’Aversa –. La prima è con il Monza ed è importante iniziare al meglio, dobbiamo far di tutto per cercare il risultato; diciamo che viviamo una situazione “di emergenza”, vuoi per la squalifica di Alberto (Grassi, ndr) vuoi per altre situazioni, ma non mi piace creare alibi. Come ogni allenatore, avrei voluto affrontare il debutto al completo, con tutta la rosa a disposizione e allo stesso livello di preparazione. Questo non sarà possibile ma, ripeto, il nostro compito è quello di preparare al meglio una partita che si annuncia complicata, e di considerare il match di Coppa come una prestazione positiva, ma senza fare paragoni».
Il mercato
Citando gli acquisti dell’ultima ora («Sono giocatori importanti, Solbakken è un esterno, abituato a giocare a piede invertito, e Maleh lo conoscete meglio di me perché qui l’anno scorso ha fatto ottime cose»), impossibile non portare il discorso su un mercato aperto dal quale D’Aversa si aspetta ancora qualcosa. «I ragazzi – dice – si stanno impegnando molto, stanno facendo bene, poi è vero anche che la squadra va migliorata con operazioni in entrata, ci sono ancora giorni a disposizioni per lavorare in questo senso».
L’avversario
E il Monza, avversaria di turno? «Il Monza ha cambiato allenatore, qualche giocatore, ma nel complesso ha lo stesso impianto degli anni precedenti – prosegue D’Aversa –. Quello su cui dobbiamo ragionare è che ci aspetta una squadra che lo scorso anno ha ottenuto un buon piazzamento, decimo posto, e che negli anni ha beneficiato di investimenti importanti». Gli impegni dei brianzoli in Coppa Italia e al Trofeo Berlusconi sono state analizzati e hanno regalato indicazioni importanti. «Utilizzano un sistema di gioco che può variare davanti: 3-4-2-1 o 3-4-1-2. Maldini può fare il trequarti con il piede invertito o giocare proprio dietro le due punte. Rispetto al primo Monza scelgono di aggredire più bassi, partono da una situazione di attesa per poi magari venirti a prendere. Lavorano molto stretti in fase difensiva: è una squadra che ha qualità, ha struttura», l’analisi del mister. Il bello del calcio, però, sempre secondo D’Aversa, è che, al di là dei valori di partenza, la voglia di vincere e la cattiveria agonistica possono fare la differenza.
«Avremo magari meno occasioni rispetto agli ultimi incontri – conclude D’Aversa –, ma dovremo essere più bravi e determinati in fase realizzativa».
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