Gioco
Empoli, inizia il Viti bis: «Sono tornato a casa con tanta voglia di rivalsa»
Il difensore centrale torna a vestire l’azzurro dopo la trafila nelle giovanili e l’esperienza in Francia
EMPOLI. Welcome back. Bentornato. Non avrebbe potuto esserci slogan migliore per salutare e accompagnare il ritorno alla base di Mattia Viti, difensore centrale di 190 centimetri, nativo di Borgo San Lorenzo ma calcisticamente empolese doc. Dalle giovanili alla prima squadra, passando per Under 17 e Under 19: un percorso tutto azzurro, coronato da 20 presenze nella massima serie. «Per me questa è casa: lo è sempre stata e con gli anni lo è sempre di più. Appena ho saputo dal mio agente della possibilità di tornare, ho fatto l’impossibile perché questo accadesse. L’ho voluto fortemente, sono molto contento e sempre più convinto di questa decisione. Sono qui con grande gioia».
Le prime parole
La conferenza stampa di presentazione ha avuto come leit-motiv proprio questo: l’amore per l’ambiente, per la maglia, per il sistema Empoli. «Il gruppo è cambiato rispetto ai miei tempi, ma sarà magia, l’atmosfera è rimasta quella che ricordavo. Per me è come se questi due anni non fossero passati. Siamo un gruppo giovane, con tanta voglia; ci sarà da lavorare ma i presupposti per fare una grande annata ci sono tutti». Viti torna a casa in prestito di un anno, con scadenza a giugno. Ma non vuole pensarci, primo perché è concentratissimo sul presente e secondo perché sia con il Nizza (società proprietaria del cartellino), che con il Sassuolo, non sono state propriamente rose e fiori. «Ritorno in azzurro con tantissima voglia di rivalsa – dice –: tra infortuni, momenti no, ed altro, le ultime due stagioni non sono state positive, inutile girarci intorno». Un anno in League 1, che il difensore definisce «molto diversa dalla serie A, soprattutto per il ritmo», e poi di nuovo protagonista nel massimo campionato italiano, a Sassuolo. Peccato che la stagione 2023-2024 abbia coinciso con la retrocessione degli emiliani. Per Viti, nonostante le mille difficoltà, 15 presenze e il primo gol in serie A. «Per quanto riguarda me, sono cresciuto, gli anni “fuori” servono sempre. È stato un periodo duro ma non rimpiango niente. Tornassi indietro lo rifarei, anche perché sento di tornare con consapevolezze diverse».
Sul nuovo mister
Si riparte in azzurro con parole dolci per il nuovo mister («Posso dire che ha un gran carattere. Ci sta dando direttive importanti e stiamo provando a rispettarle. Le cose che ci chiede lo rispecchiano: gran temperamento in campo, voglia di fare, compattezza, disponibilità ad aiutarsi») e per i compagni: «Ho trovato compagni che mi hanno aiutato tantissimo in questi primi giorni, mi hanno fatto sentire a casa. Ci diamo una grossa mano in campo, non ho mai sentito dire una parola fuori posto, o sbagliata e questo all’interno di un gruppo significa tanto». La “storica” difesa a quattro ha avuto un’evoluzione verso il sistema a tre, ma non può essere questo a preoccupare un ragazzo che si sta riappropriando del suo calcio e del sistema di valori che aveva lasciato. «Con il mister ci stiamo lavorando quotidianamente – conclude Viti –. Qui ho ritrovato un ambiente che conosco: so come si lavora e che si lavora bene, c’è tutto per ottenere il meglio».
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