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Empoli La nuova vetrina

di David Biuzzi
Empoli La nuova vetrina

Verso il ritiro con tanto mercato da fare e almeno 4 osservati speciali D’Aversa “peserà” Angori, Belardinelli, Degli Innocenti e Ignacchiti

29 giugno 2024
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EMPOLI. A poco più di una settimana dall’inizio della nuova avventura l’Empoli che verrà è ancora un foglio bianco, o poco più, e tutto lasciare pensare che così sarà anche al raduno del prossimo 8 luglio.

Nonostante il ds Roberto Gemmi stia girando in lungo e in largo per l’Italia come una trottola, la sensazione (in realtà quasi certezza) è che a livello di mercato molto succederà dopo. Un (quasi) dato di fatto che aumenta l’interesse sul cantiere che il nuovo tecnico Roberto D’Aversa sta per aprire tra Monteboro, Castellani e Sussidiario. Tanti gli osservati speciali e, tra loro, quattro prodotti della casa (cioè il vivaio) che tornano in scena per giocarsi la possibilità, concreta, di potersela pure prendere. Si tratta di Samuele Angori (classe 2003), Emanuele Belardinelli (2001), Duccio Degli Innocenti (2003) e Lorenzo Ignacchiti (2004).

Il primo è un esterno sinistro che torna da un’ottima stagione in Serie C a Pontedera (35 presenze e 3 reti). Tanto che già a gennaio doveva salire in B, con la Reggiana, ma il trasferimento poi saltò per motivi burocratici (numero massimo di tesseramenti già raggiunto). In granata giocava più alto, nel 3-4-2-1, ma nella Primavera di Buscé era il terzino mancino nella linea a 4. Ha gamba da vendere e un mancino educato. Dalla Serie B lo chiedono già in tanti, Pisa in primis, ma l’Empoli vuole pesarlo e misurarlo. Anche perché i due specialisti del ruolo, Pezzella e Cacace, hanno mercato e almeno uno dei due potrebbe partire.

Belardinelli, invece, a Empoli c’era già nella passata stagione. Ma, purtroppo, ha perso un anno per un grave infortunio al ginocchio con cui aveva concluso un’annata da grande protagonista in Serie B col SudTirol (31 presenza e 2 reti). Centrocampista di grande forza fisica, può giocare come interno o anche mediano. Il suo percorso di crescita è stato perfetto (compreso il campionato in Serie C disputato con la Pro Vercelli) fino proprio all’infortunio. I mezzi per emergere, anzi esplodere, ci sono tutti. Da verificare, però, la tenuta dopo mesi decisamente tormentati.

Degli Innocenti, invece, è un altro tipo di centrocampista. Un play, anche se nella stagione consumata con la maglia del Lecco (29 presenze con tante prove convincenti) ha giocato anche da interno. La visione di gioco e la capacità di esserne costantemente parte gli hanno permesso di ritagliarsi uno spazio non banale. Il limite, forse, può essere una fisicità non particolarmente pronunciata (anche se i valori sono comunque buoni): aspetto che, appunto, sarà verificato durante la preparazione, quando davanti avrà un senatore come Grassi come modello di riferimento.

Ignacchiti, infine, è il più giovane del gruppo degli osservati speciali, ma ha dimostrato in C, anche lui a Pontedera, di non farsi certo condizionare: per lui 35 presenze, 4 gol e 1 assist. Davvero nienta male per un esordiente. Centrocampista centrale anche lui, anche lui può e vuole stupire.




 

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