Attenzione
Empoli. È notevole il peso di errori e orrori arbitrali
I casi in Friuli solo gli ultimi della serie, Nicola guarda oltre
EMPOLI. Un vecchio mantra dei potenti del pallone, non a caso citato a più riprese da “dirigentoni” come Moggi e Marotta, recita che alla fine di un campionato torti e favori arbitrali si compensano. Fosse vero chissà cosa succederebbe domenica in Empoli-Roma...
Già, perché a 90 minuti dalla fine il piatto piange, per gli azzurri, e piange assai. Visto che gli orrori (sì, orrori perché la parola errori in questo caso è troppo poco) commessi a Udine da Marco Guida (arbitro di Torre Annunziata) e il collega Massimiliano Irrati (di Pistoia, ma nato a Firenze e cresciuto a Lamporecchio), che era al Var, sono gli ultimi di una lunga serie che hanno tartassato l’Empoli. Soprattutto, come fatto notare dal tecnico Davide Nicola, negli scontri diretti. Cioè quando pesa anche di più.
Riavvolgendo il nastro i casi più recenti sono quelli di Lecce-Empoli 1-0 (del 13 aprile) con gol annullato a Cerri in avvio, perché Caprile avrebbe toccato la palla con le mani fuori area (ma manco il Var chiarisce) in partenza dell’azione, e convalidato a Sansone nel finale nonostante una trattenuta di Piccoli su Luperto. Per la cronaca Mariani di Aprilia è l’arbitro, Mazzoleni di Bergamo al Var. In Empoli-Cagliari 0-1 del 3 marzo, invece, sullo 0-0 né il direttore di gara Rapuano di Rimini né il solito Mazzoleni ai monitor riescono a vedere un chiaro fallo di mano di Makoumbou in area su conclusione di Cambiaghi. Più lontana nel tempo, a infatti al timone degli azzurri c’era Andreazzoli, il caso di Empoli-Sassuolo 3-4. Era il 26 novembre 2023: Sozza di Seregno dirige, Nasca di Bari al Var e nessuno nota l’ex Bajarami controllare la palla con la mano prima del gol decisivo, in pieno recupero, di Berardi.
Nel conto, poi, anche un rigore concesso a poi tolto a Cancellieri in Empoli-Udinese dell’andata (0-0 il finale in ottobre) con Fabbri di Ravenna a dirigere e ancora Nasca al Var. Quando non c’è l’errore, poi, ecco pure la tecnologia a remare contro con la reti annullate a Cacace (in Empoli-Cagliari 0-1) e Gyasi (in Empoli-Frosinone 0-0) da quel fuorigioco elettronico che non è contestabile come alcune decisioni ma sembra comunque un beffardo videogioco.
Per una squadra come l’Empoli che i suoi problemi (a fare gioco e soprattutto a fare gol) ce l’ha, insomma, mazzate pesanti. Tanto da pensare a una delle celebri fresi di Giulio Andreotti: «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina». Ma invece di attendere una improbabile compensazione con la Roma ma meglio affidarsi al pensiero che Nicola ha affidato ai suoi profili social dopo la gara di Udine: «Resilienza – recita il post riportando un auge un termine diventato tristemente noto durante la pandemia – non sprecheremo tempo ed energie per pensare a ciò che avremmo meritato. Testa, cuore e anima sul nostro ultimo impegno».
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