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Calcio: Serie A

Finale thriller tra Udinese ed Empoli: un rigore regala il pareggio ai friulani al 104’

di Paolo Nencioni

	La trattenuta di Fazzini su Payero
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La trattenuta di Fazzini su Payero

Azzurri avanti col penalty trasformato da Niang al 90’, poi un fallo di Fazzini rimescola tutto. Ma sul doppio confronto coi bianconeri pesano le decisioni arbitrali: annullato un gol a Maleh. Nicola: «Era valido»

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EMPOLI. Udinese-Empoli non è stata una partita, è stata un thriller, finito male, molto male per gli azzurri, che al 95’ avevano mezza salvezza in tasca e al 104’ hanno visto il rigore di Samardzic finire alle spalle di Caprile per il definitivo 1-1. Un pareggio che lascia aperta una speranza, ma è tutta un’altra cosa rispetto a quella vittoria che era lì a un passo, dopo il rigore trasformato al 90’ da Niang.

Dato per scontato che il Verona non perderà domani a Salerno, per restare in Serie A l’Empoli è chiamato a battere la Roma domenica al Castellani. In caso di pareggio, a Udinese e Frosinone basterebbe un “biscottino” per lasciarsi dietro gli azzurri.

Jacopo Fazzini, autore del fallo da rigore (che c’era) al 98’, ben oltre i cinque minuti di recupero concessi da Guida, è uscito in lacrime. Il direttore sportivo Pietro Accardi è stato espulso, così come Alberto Grassi, che si è visto sventolare il rosso quando era già in panchina (avrebbe comunque saltato la Roma per un precedente giallo).

Ma nonostante l’adrenalina ancora in circolo e un mesto ritorno a casa per gli oltre mille tifosi azzurri che avevano seguito la squadra in Friuli e si sono fatti sentire per tutta la partita, va detto che nel doppio confronto coi bianconeri, che sarà probabilmente decisivo, hanno influito pesantemente le decisioni arbitrali. All’andata un rigore parso solare per fallo di Samardzic su Cancellieri e assegnato dall’arbitro Fabbri fu tolto abbastanza inspiegabilmente dal Var. Al ritorno lo stesso Var (Irrati) ha annullato il gran gol segnato al 35’ da Maleh con una bordata da fuori area per una precedente presunta gomitata di Niang (subentrato all’infortunato Cerri) che nemmeno le immagini hanno chiarito. O meglio, si vede Kristensen che tira a sé Niang e poi incoccia nel gomito del franco-senegalese che non sembra sbracciare. Anche per il commentatore di Dazn Dario Mastroianni, di solito molto cauto, non era un gol da annullare. E sarebbe stata un’altra partita, con molti più spazi in avanti per gli ospiti. Niang ha continuato a protestare con l’arbitro fino al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo con un insolito siparietto chiuso da Guida con la frase «Tu così a me con la mano non lo fai».

Sulla partita, salvo quel gol annullato e il finale thriller, non c’è molto da dire. Un festival di errori dettati in parte dalla tensione. Pochissimi tiri in porta, moltissimi falli. Ma all’89’ quando Cambiaghi ha anticipato Samardzic in area ed è finito giù è cambiato tutto. Niang, che non sarà un asso al volante (due incidenti in tre mesi) ma i rigori li sa tirare, ha messo la palla alla sinistra di Okoye e ha festeggiato a lungo sotto la curva degli empolesi. Non i tre minuti e passa aggiunti da Guida ai cinque concessi, comunque, anche contando una piccola sospensione per un problema di crampi a Luperto. E così, all’ultimo respiro, è arrivata quella trattenuta di Fazzini su Payero punita dal rigore che rispedisce gli azzurri molto vicini all’inferno. Un rigore concesso dopo un supplemento d’inchiesta, perché a un certo punto è parso che si fosse guastato anche il sistema del Var.

Davide Nicola comunque è rientrato subito in versione zen e ai microfoni di Dazn era già con la testa alla prossima. «I miei ragazzi hanno fatto una partita gagliarda, tosta, sono contento di loro – ha detto il tecnico azzurro – Adesso dobbiamo preparare la prossima sfida che sarà difficile, ma ci dobbiamo credere. Gol annullato? Ho detto quel che dovevo. Quello che importa è che i ragazzi ci tengono tanto a raggiungere l'obiettivo. Adesso tutti insieme alla prossima».

Poi però davanti ai cronisti è molto più esplicito: «La partita è stata vista, stimo un professionista come Guida, ma non sono assolutamente d’accordo con la direzione di gara soprattutto nei due episodi chiave della partita. È il quarto gol che ci annullano, era già successo a Lecce in una situazione in cui non è facile capire perché ci sia stato tolto. Oggi credo che sia stato assolutamente non corretto annullare quel gol».

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