Gioco
«L’Empoli a Udine non sarà da solo I tifosi sono pronti a fare la loro parte»
Il presidente dell’Unione club Bagnoli: «La prevendita va bene, potremmo essere in 1.300»
EMPOLI. Più speranza che pessimismo (che pure serpeggia), più amore e passione che delusione. Il popolo azzurro risponde presente. Lo ha già fatto e lo sta facendo. A Udine, per la partitissima di domenica alle 15, ci sarà. Nonostante i timori e anche i problemi oggettivi.
«Sì – conferma Athos Bagnoli, presidente dell’Unione club azzurri – ci saremo e ci faremo sentire. È il momento decisivo e i tifosi saranno al loro posto, al fianco della squadra».
Come sta andando la prevendita coi biglietti pagati da voi?
«Bene, molto bene. Ed era partita bene anche prima che l’aiuto di alcuni sponsor, anzi amici, ci permettesse di mettere a disposizione i biglietti gratis per i tifosi. E chi lo aveva già acquistato qui da noi, e non on line, può chiedere e avere il rimborso».
I numeri?
«Stamani (giovedì mattina per chi legge, ndr) siamo già a oltre 600 tagliandi staccati».
Quota mille è possibile?
«Assolutamente sì. Anzi, sono convinto che i 1.300 posti disponibili andranno esauriti».
E il problema pullman?
«Purtroppo c’è. E non è risolvibile. In questo periodo dell’anno è sempre difficile trovarne. Alla fine forse arriveremo a 6, ma in tanti si stanno organizzando coi mezzi propri».
Per una della trasferte più lunghe dell’anno: più di 389 chilometri, circa 4 ore e 15 minuti il tempo di viaggio previsto...
«Sì, comoda non è. Ma i tifosi percepiscono l’importanza del momento e di esserci. A Udine si va verso il tutto esaurito, visto che la posta in palio è alta per tutti, e anche il pubblico azzurro è pronto a fare la sua parte».
Un bel segnale
«Decisamente».
Eppure attorno alla squadra sembrerebbe serpeggiare un certo pessimismo...
«Forse attorno, ma di sicuro non nello zoccolo duro di chi ha a cuore l’azzurro. Penso ai gruppi ultras della Maratona, che già nella partita contro il Frosinone ha dato spettacolo, ma più in generale a chi segue l’Empoli con una certa assiduità e anche al netto della categoria in cui gioca. E la risposta di questi giorni lo dimostra».
Ma lei ci crede?
«Io credo che si debba guardare ai fatti. E cioè che siamo in corsa per un’altra salvezza, ovvero quello che per tutti noi sarebbe un altro scudetto. Nelle ultime due stagioni è arrivata in maniera larga, in anticipo e con oltre 40 punti conquistati, ma la nostra storia è un’altra. È questa. Cioè fatta di sudore e anche sofferenza. Per un traguardo del genere bisogna dare tutto fino alla fine ed essere lì a farlo è già cosa di non poco conto e non da tutti. Chi davvero tifa Empoli lo sa benissimo. Il resto non chiacchiere, discorsi. E ora, come insegna il proverbio, li porta via il vento».
E quindi?
«Quindi siamo in ballo e dobbiamo ballare facendolo anche volentieri. La partita di Udine è indubbiamente molto delicata e anche difficile, ma può anche portarci la salvezza immediata. Serve l’apporto di tutti e i tifosi sono pronti a dare il loro».
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