La manifestazione
Certaldo Arrivederci Serie D
I viola vengono travolti 5-1 dal Carpi (neopromosso in C) e retrocedono in Eccellenza Dopo oltre 230 panchine, si dividono le strade tra la società e mister Alberto Ramerini
Il Certaldo è costretto a dire addio alla Serie D. O chissà, quello maturato ieri sul campo del Carpi è un semplice arrivederci. Davanti ad oltre tremila spettatori emiliani, il Certaldo era chiamato ad un vero e proprio miracolo: battere a domicilio la capolista che si apprestava – in caso di vittoria – a festeggiare dopo tre anni il ritorno in Serie C. I pronostici, purtroppo, non hanno fallito. Il Carpi non solo ha vinto, ma ha letteralmente travolto la squadra di mister Ramerini, che dopo oltre 230 panchine si divide dalla società viola. Il 5-1 maturato al “Sandro Cabassi” è probabilmente un risultato troppo pesante per il Certaldo che, in ogni caso, vede sfumare l’appuntamento con i play-out e quella sorta di miracolo che avrebbe significato il mantenimento della Serie D. Finisce da una parte con le lacrime di gioia, con il Carpi che aveva già messo le cose in chiaro già dopo otto minuti con il gol di Rossi, e dall’altra parte con le lacrime di disperazione per non aver centrato quell’obiettivo che per tutta la stagione è sembrato ad un passo. Il Carpi è tambureggiante sin dall’inizio: ci provano Rossi e Saporetti prima che Fontanelli si superi respingendo la conclusione di Mandelli. Sugli sviluppi della stessa azione, Cortesi la pennella al centro per Rossi che salta in cielo e spezza l’equilibrio. Passati in vantaggio dopo 8 minuti, i biancorossi rallentano i ritmi senza rinunciare a farsi pericolosi con Cortesi e Larhrib, ma i veri brividi li porta la coppia di attaccanti del Certaldo che da sola tiene viva la partita: Lorenzi interviene sulla girata in area di Akammadu, guarda l’acrobazia di Gozzerini sfiorare lo specchio e poi si supera sulla conclusione dello stesso numero 10 toscano indirizzata nel sette. Sul corner, il Carpi riparte in velocità ma Mandelli spreca centrando il portiere in uscita. Sono le prove generali di quel che accadrà da lì a poco: Mandelli questa volta conduce e serve Sall, al controllo seguono il diagonale nell’angolino e il boato del Cabassi. Il Certaldo però non ci sta e dopo 5 minuti Gozzerini salta tutto solo su corner e spedisce la palla sul palo interno e in rete. Un gol che sembra riaccendere le speranze dei viola, subito spente dopo un paio di minuti quando Rossi trova la doppietta personale: mentre i biancorossi reclamano per un fallo da rigore su Cortesi, Larhrib mette in mezzo per il centrocampista che controlla e infila Fontanelli. Caldo e girandola dei cambi fanno perdere lucidità e linearità ad entrambe le squadre e a beneficiarne è soprattutto il Carpi che sfiora il quarto con Cortesi, base esterna del palo, e con Rossi su corner. Il sigillo definitivo arriva al 41’, quando l’arbitro fischia rigore ed espelle De Pellegrin per un fallo su Beretta. Sul dischetto va Saporetti che infila. A tempo ormai scaduto Arrondini, appena entrato, si trova a un passo dalla linea la palla del 5-1 dopo la conclusione di Bouhali. Finisce così l’avventura del Certaldo in D e dopo oltre 230 panchine viola, si dividono anche le strade tra la società e mister Ramerini.
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