Il Tirreno

Empoli

Il centrocampo diventa un rebus. Cerri vuole un posto da titolare

di Luca D’Alessandro
Alberto Cerri. L’attaccante dell’Empoli rivuole una maglia da titolare, ma c’è anche Caputo che scalpita (foto Juri Autovino)
◗
Alberto Cerri. L’attaccante dell’Empoli rivuole una maglia da titolare, ma c’è anche Caputo che scalpita (foto Juri Autovino)

Empoli. Tanti dubbi per mister Nicola in vista della sfida di domani con il Bologna. Sulla sinistra ballottaggio Cacace-Pezzella, in avanti uno tra Zurkowski e Cancellieri

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Tanti dubbi e poche certezze per Davide Nicola alla vigilia di Empoli-Bologna. Il tecnico azzurro affronta un’altra sfida di alto livello prima di poter usufruire dell’ultima pausa per gli impegni nazionali prevista per questa stagione. Una sosta che sembra cadere a fagiolo. Un po’ come i time-out chiamati dal coach di una squadra di basket, utili sia per fermare una striscia positiva degli avversari che per riprendere le fila dei propri giocatori, Nicola potrà sfruttare i giorni di stacco per fare mente locale con i suoi ragazzi avendo a disposizione per la prima volta molti giorni consecutivi di lavoro. E, dovesse andare male la partita col Bologna, uno stop potrebbe aiutare a digerire i risultati negativi delle ultime giornate prima dello sprint finale per arrivare alla salvezza. Sicuramente la pausa servirà per recuperare al meglio gli infortunati e dare più benzina nelle gambe di chi ha ripreso da poco a lavorare sul campo. Un tema che, alla vigilia della partita col Bologna, si fa sentire sensibilmente nelle possibili scelte tattiche che Nicola si troverà a dover compiere. La situazione sembra spinosa soprattutto a centrocampo, dove mancherà sicuramente Fazzini per squalifica ma continuano a essere in dubbio anche Grassi e Marin. Questi ultimi hanno lavorato a parte negli ultimi giorni e la loro valutazione definitiva verrà rimandata probabilmente fino a domani sera, per provare a recuperare almeno uno dei due; altrimenti la qualifica di regista del centrocampo dovrà essere adattata a uno tra Maleh e Kovalenko, senza dimenticare un inserimento nella ripresa di quel Bastoni decisivo a Sassuolo. Ma non è solo a centrocampo che si meditano delle possibili modifiche allo scacchiere tattico. Mister Nicola ha sempre sostenuto la necessità di sapersi schierare sia con la difesa a quattro che a tre e ha mostrato di avere flessibilità nelle scelte. Basta guardare alla partita contro il Milan, iniziata con un’impostazione più guardinga e proseguita nella ripresa con un cambio evidente di modulo e interpretazione. La squadra ha provato entrambe le formule durante i pochi giorni a disposizione per preparare la gara di domani sera e anche questo nodo verrà sciolto il più tardi possibile. I dubbi principali nascono sulle fasce: a sinistra si rinnova il duello tra Cacace e Pezzella, con quest’ultimo che pare ancora in vantaggio, mentre a destra sicuramente si dovrà fare a meno di Ismajli, fermo ai box per un problema fisico che dovrebbe essere smaltito del tutto durante la sosta. Bereszynski è il sostituto naturale, anche per la duttilità di utilizzo sia come il terzino puro che come braccetto di una linea a tre, ma attenzione a una possibile chance a sorpresa per Ebuehi soprattutto se l’idea è quella di voler spingere fin dal primo minuto. Il reparto che ha dato meno gioie, però, è l’attacco. Zero gol segnati nelle ultime due partite, poche occasioni create e purtroppo non finalizzate a dovere impongono delle riflessioni al tecnico azzurro. La mossa di schierare Niang dall’inizio a Milano contro la sua ex squadra non ha portato i risultati sperati, così Nicola ha mischiato le carte nelle ultime sessioni di allenamento in ognuna delle tre caselle avanzate. Il punto di riferimento non può che essere Cambiaghi, costantemente il più pimpante e capace di creare pericoli nonostante il record negativo ancora aperto di tiri senza trovare gol, mentre le altre due caselle sono aperte a varie interpretazioni. Un posto se lo giocano Zurkowski e Cancellieri, valutazione che non sarà basata solo sullo stato di forma (entrambi non hanno brillato a Milano), ma anche dal tipo di modulo che verrà utilizzato. In punta difficilmente si vedrà dall’inizio Caputo, che però potrebbe avere i primi minuti di campo nella ripresa dopo il rientro dall’infortunio, mentre non è aliena l’idea di un ritorno di Cerri dal primo minuto lasciando a Niang il compito di aprire la partita nella ripresa.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore