Gioco
Empoli Una squadra “vulcanica” per l’impresa nella Scala del calcio
Per la sfida contro il Milan al Meazza convocati anche Caputo, Ebuehi e Zurkowski. Nicola: «Entusiasmo e determinazione: vogliamo portare avanti il nostro percorso»
EMPOLI. «Ci vorrà un Empoli vulcanico, dal punto di vista dell’energia, della concentrazione e dell’entusiasmo di dimostrare, in uno stadio del genere, la voglia che abbiamo di portare avanti il nostro percorso». Mister Nicola si presenta così ai microfoni della sala stampa, alla vigilia di Milan-Empoli. Un match complicato, non fosse altro per il livello dell’avversario. A questo si aggiunga che gli azzurri arrivano dalla prima sconfitta dell’era Nicola, quella interna col Cagliari, un passo falso che però è stato vissuto con maturità e senza fare particolari drammi durante la settimana di preparazione che conduce a calcare il terreno di gioco del Giuseppe Meazza. Uno stadio capace di mettere i brividi, ma «a prescindere dalla forza del Milan, noi dobbiamo avere la voglia e il gusto di esprimere noi stessi, sapendo che questa è una partita che richiede la massima cura e che ci aiuterà a capire come crescere ulteriormente». Non è cambiato l’approccio alla sfida di campionato, come pretende la filosofia del tecnico empolese: «Il nostro modo di lavorare non cambia né in funzione del risultato della domenica precedente, né dell’avversario. La squadra che ci troviamo di fronte determina eventualmente un cambio delle strategie». Nel caso specifico è stata dedicata una cura «maniacale» alla gestione dei calci piazzati dove il Milan, come dimostrato nel giovedì di Europa League contro lo Slavia Praga, sa essere letale. Quando si parla di squadre come il Milan, però, «con allenatori capaci come Pioli», sottolinea Nicola, «non è semplice individuare eventuali punti deboli e difetti». Quindi la priorità è scendere in campo valorizzando al massimo la «fiducia nel lavoro che facciamo».
Il mister azzurro ricorda come non ci siano dualismi squadra-staff, bensì «siamo un gruppo di lavoro, che sa benissimo quanto di buono ha fatto per essere arrivato fin qui, ma che deve crescere ancora. Da quando sono arrivato i ragazzi hanno fatto qualcosa di importante agganciando il gruppone davanti – evidenzia Nicola – ma sappiamo che dobbiamo fare qualcosa di altrettanto importante da ora in avanti, mettendo in campo prestazioni con l’obiettivo di far punti».
La salvezza passa anche da San Siro? «Noi siamo pronti» afferma il tecnico di Luserna San Giovanni, «so che dobbiamo migliorare in alcune fasi della partita, in primis nel capire quando un’azione sta diventando pericolosa, adottando di conseguenza i giusti atteggiamenti mentali. Ma poi ci possono anche essere situazioni in cui pur concedendo molto poco, paghi dazio». Il riferimento è alla gara di sette giorni fa contro il Cagliari. Un passo falso che non può che essere vissuto come un inciampo occasionale, considerata la prestazione sciorinata dalla squadra azzurra contro l’undici di Ranieri. Nicola – dopo averli osservati tutta la settimana in allenamento – ha convocato anche Caputo, Ebuehi e Zurkowski perché «è già importante concedere a tutti l’aspetto nervoso della partita, partecipando così a quelle dinamiche che accelereranno il loro pieno rientro in squadra».
L’undici titolari dovrebbe vedere tra i pali Caprile, la difesa a tre composta da Ismajli, Walukiewicz e Luperto, mentre a centrocampo spazio a Gyasi, Marin, Maleh e Pezzella, con Cancellieri e il recuperato Zurkowski a supporto del grande ex Niang. Sul fronte opposto mancherà Leao, squalificato: «Questo non cambierà niente per il Milan. Si tratta di un giocatore straordinario, ma i rossoneri non sono Leao-dipendenti: loro hanno una rosa competitiva in tutti i reparti». E, anche in assenza del talento portoghese, la difesa azzurra avrà il suo bel da fare per bloccare Giroud e compagni.
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