Gioco
Basta un piccolo Diavolo per domare l’Empoli a San Siro
Azzurri sconfitti di misura dal Milan grazie a una sfortunata deviazione di Luperto sulla conclusione di Pulisic nell’azione in cui Ismajli si è infortunato
EMPOLI. Basta un piccolo Diavolo per domare un Empoli fin troppo timido a San Siro. Con un gol di Pulisic al 40’, trasformato in oro rossonero da una sfortunata deviazione di Luperto, il Milan ottiene il massimo col minimo sforzo e ricaccia gli azzurri nella bagarre per la salvezza, complici i contemporanei successi di Verona, Cagliari e Sassuolo che hanno rimescolato tutte le carte nella parte bassa della classifica. Ora l’Empoli ha un solo punto di margine sulla zona rossa (erano 5 appena due settimane fa) e il calendario continua a far paura (Bologna e Inter nelle prossime due).
Davide Nicola, alla seconda sconfitta consecutiva dopo il filotto di sei risultati utili, se la gioca tornando alla difesa a tre e lanciando l’ex Niang, insieme a Zurkowski e Fazzini, dal primo minuto. Il franco-senegalese però non la vedrà quasi mai nello stadio della sua prima esperienza italiana, spesso solo a sostenere il peso dell’attacco e ben imbrigliato dalla coppia Thiaw-Tomori. Sull’altro fronte anche Pioli lancia dal primo minuto la novità Jovic, e anche il serbo la vedrà poco grazie a un grande lavoro difensivo degli azzurri. Lavoro che viene vanificato nel finale del primo tempo quando un altro ex, Bennacer, trova il corridoio giusto per Okafor anche grazie a un problema fisico di Ismajli (poi sostituito). Il nazionale svizzero anziché concludere mette al centro per l’accorrente Pulisic che come detto beneficia di una deviazione di Luperto e beffa Caprile.
Nella ripresa si vede un Empoli un po’ più propositivo, che in un paio di occasioni riesce anche a spaventare i padroni di casa, con un tiro deviato di Cambiaghi e con un tentativo di assist di Bereszynski per Destro (entrato al posto di Niang), che però viene sventato in extremis dalla difesa milanista. Troppo poco per sperare in qualcosa di più di una sconfitta di misura. Che non è un dramma, vista la sproporzione delle forze in campo, ma che unita a quella di sette giorni prima fa vacillare le certezze recentemente acquisite. Toccherà a Nicola serrare le fila in vista di un’altra sfida proibitiva, quella di venerdì sera contro il Bologna al Castellani, dove è attesa un’invasione di tifosi rossoblu a caccia di un piazzamento in Champions League.
«Abbiamo pagato quel poco che abbiamo concesso, devo fare comunque i complimenti ai ragazzi per la prestazione. Siamo sempre stati attenti, dinamici, corti – ha commentato Nicola al termine dell’incontro – Loro sono molto fisici e abili a giocare tra le linee, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio rischiando qualcosa in più. Peccato per il gol preso, sarebbe stato un punto importante. Sappiamo che dobbiamo dare tutto noi stessi e questi i ragazzi lo sanno. I ragazzi hanno già fatto molto ma c'è ancora molto da fare perché arriveranno degli scontri importanti, dobbiamo restare leggeri ma allo stesso tempo determinati in campo».
E ancora: «È tutto molto intrigante e interessante, solo per agganciare il gruppone abbiamo dovuto fare qualcosa di straordinario. Non basterà la quota salvezza dello scorso anno, le cose vanno sudate in campo ma questo vale anche per gli altri. Noi dobbiamo stare tranquilli perché solo la capacità di restare concentrati farà la differenza, ci sono ancora molte partite e molti punti in palio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
