Il Tirreno

Empoli

Avanti tutta, puntando sulla fascia. Prove tecniche in vista del Milan

di Francesco Bartalini
La squadra durante il match contro il Cagliari (foto Empoli Fc)
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La squadra durante il match contro il Cagliari (foto Empoli Fc)

Mister Nicola: «Stiamo lavorando molto per rinforzare gli attacchi laterali». Cacace e Gyasi partiranno titolari, se la vedranno con Calabria e Theo Hernandez

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EMPOLI. Da quando è arrivato sulla panchina dell’Empoli, Davide Nicola non ha portato solo punti (12 in 7 giornate), tanto entusiasmo e un’etica del lavoro davvero maniacale, ma anche nuove idee di gioco. Da qualche settimana, infatti, vediamo un Empoli che punta molto sulle fasce, una zona di campo che forse in precedenza non veniva sfruttata a pieno dagli azzurri.

«Stiamo lavorando da tempo sugli attacchi laterali. – ha confermato qualche giorno fa in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti il tecnico di Luserna San Giovanni –. Abbiamo già migliorato i nostri dati, sia per numero di occasioni proposte che per concretezza offensiva. Dobbiamo portare più persone in area, ma alcuni movimenti i ragazzi li hanno già appresi, come per esempio gli inserimenti da parte dei centrocampisti». E allora a questo punto non è certo un caso scoprire che nelle ultime partite disputate, dal derby con la Fiorentina in poi, passando per la trasferta di Sassuolo e il passo falso casalingo di domenica scorsa con il Cagliari, ci sia Liberato Cacace tra gli azzurri che abbiano giocato più palloni in assoluto. In questo sistema che prevede che il baricentro dell’Empoli sia spostato verso gli esterni, il kiwi azzurro ricopre un ruolo di estrema importanza, a testimonianza della fiducia di Nicola nei suoi confronti. Alla sua prima vera stagione da titolare in Serie A, dopo aver passato due anni a fare il vice-Parisi, il neozelandese sta dimostrando di appartenere a certe categorie senza alcun problema. E quando le cose a sinistra non si mettono bene, allora è tempo di spingere forte sulla fascia destra, come fatto nella ripresa con il Cagliari. Osservando i dati del report ufficiale della Serie A, vediamo come dopo l’intervallo mister Nicola contro i sardi abbia chiesto ai suoi uomini di cambiare completamente fronte d’attacco rispetto a quanto fatto nella prima frazione di gioco.

Un’altra caratteristica, quella di essere flessibili e di sapersi adattare a cosa la partita propone senza però mai tradire la propria filosofia tecnico-tattica, sulla quale il tecnico azzurro punta davvero tanto. Avere poi come punto di riferimento offensivo una prima punta come Alberto Cerri, o in alternativa Mattia Destro, sicuramente invoglia a giocar di più sulle fasce e a mettere tanti palloni dentro l’area per mettere in risalto certe caratteristiche fisiche. Ma, come ribadito anche da Nicola, un giocatore solo, seppur bravo e con i chili e i centimetri giusti per fare a sportellate su cross e traversoni, non può far reparto da solo. Ed è lì che deve entrare in azione chi, come Nicolò Cambiaghi, Szymon Zurkowski, Viktor Kovalenko o Matteo Cancellieri, giusto per fare qualche nome, ha tra le sue doti quella di arrivare dalla trequarti, o anche qualche metro più indietro, per prendere in infilata le difese avversarie.

Questa, quindi, è la strada tracciata da Davide Nicola ed è la strada che l’Empoli cercherà di seguire (ed eseguire) al meglio anche domenica pomeriggio a San Siro contro il Milan. Cacace e Gyasi, che dovrebbero partire titolari contro i rossoneri, non avranno certo vita facile a dover fronteggiare da un lato Calabria e dall’altro Theo Hernandez, ma senza alcun timore reverenziale dovranno provare a mettere in difficoltà i pari ruolo rossoneri per innescare i compagni con le loro incursioni sulle fasce. Anche perché, a seconda di come andrà l’andata degli ottavi di finale di Europa League di stasera tra Milan e Slavia Praga, Stefano Pioli potrebbe scegliere di far rifiatare alcuni dei suoi pezzi più pregiati e allora a quel punto gli azzurri potrebbero avere più spazio di manovra per affondare i propri colpi e tentare di portare a casa uno scalpo di un certo peso.

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