Sicurezza
Sciarpate e bandiere al vento. È pur sempre il derby toscano
Da Firenze sono arrivati circa 4mila tifosi: cori di sfottò tra le tifoserie. Ma dal settore ospiti del Castellani sono stati divelti alcuni seggiolini
EMPOLI. Da Firenze, alla fine, sono arrivati a Empoli in 4mila, tra bandiere e sciarpe al vento. Hanno raggiunto il Castellani-Computer Gross Arena con un grande corteo, scandendo cori fin da subito, tra sfottò e voglia di provare a trascinare la squadra. Dall’altra parte, i supporter azzurri non hanno perso tempo, rispondendo colpo su colpo e prendendosi, a fine gara, ogni rivincita possibile. Sono rimasti di sasso, alla rete di Beltrán, ma poi sono esplosi di gioia al pari di Niang, ancora cecchino perfetto subentrando dalla panchina e capitalizzando il calcio di rigore conquistato da Cancellieri. Non hanno mai smesso di incitare la loro squadra, consapevoli della crescita costante del gruppo, forte abbastanza da saper incassare il colpo e rovesciare la prospettiva, ribattendo colpo su colpo. Si sono stretti tutti, a prescindere dalla fede sportiva, nell’abbraccio virtuale alle vittime del crollo di via Mariti, a Firenze, ciascuno esponendo uno striscione vergato col colore della propria squadra, azzurro quelli dell’Empoli e viola quelli della Fiorentina, per poi tornare ciascuno sulle proprie posizioni.
L’unica nota stonata di un pomeriggio quasi primaverile, almeno sul fronte delle temperature, è stato l’aver visto, al termine della gara, subito dopo l’uscita dei fiorentini, delle macchie grigio chiaro al posto di alcuni seggiolini, lì nel settore ospiti. Diverse poltroncine sono state divelte, lasciando un buco al loro posto. L’indignazione, sul fronte dei sostenitori azzurri, è corsa subito in rete, anche per rimarcare il comportamento poco ortodosso di qualcuno dei presenti. In altre circostanze e con altre tifoserie, c’è chi ha subito precisato sui social, situazioni simili quasi mai si sono verificate.
La rivalità tra le parti è sempre stata accesa, scandita, in passato, da striscioni anche pungenti, che spesso hanno finito con l’essere annacquati da risultati più rotondi, da una parte o dall’altra. Stavolta, invece, non è stato così. È stato tutto diverso e a valere è stata la legge azzurra. Sì, perché all’andata, al Franchi, a piangere è stata la Fiorentina, con l’Empoli guidato allora da Andreazzoli capace di rifilare due “sberle” ai blasonati cugini, mentre per ritrovare un successo dei viola c’è da tornare indietro al 3 aprile 2022, quando Gonzalez, di testa, su punizione di Biraghi, riuscì a trovare il varco giusto, regalando un sorriso al Franchi. La strada, per entrambe le tifoserie, resta in salita. I sostenitori dell’Empoli, sabato, si sposteranno in Emilia, al Mapei di Reggio, nell’ennesimo faccia a faccia contro una diretta avversaria per la salvezza. Non sarà semplice, per altro contro il Sassuolo dell’ex Dionisi che più volte è riuscito nell’impresa di uno sgambetto. Dall’altra parte, i viola si ritroveranno al Franchi (prima partita della stagione con la curva Ferrovia chiusa per i lavori allo stadio), per cercare di trascinare fuori dal grigiore la loro squadra. Di fronte, ci sarà la Lazio di Sarri, altra nobile che sta attraversando non poche difficoltà (è reduce dal ko interno contro il Bologna delle meraviglie) e nessuno potrà sbagliare: quello di lunedì sera, per i viola, rischia di essere davvero l’ultima chiamata per l’Europa e mancarla potrebbe riservare un ulteriore contraccolpo.
Il derby dell’Arno scivola via così: con l’Empoli che è riuscito a farla da padrone, conquistando quattro sui sei punti a disposizione. La Fiorentina, invece, si è dovuta accontentare soltanto di uno. Troppo poco, come ribadito al gruppo dagli stessi tifosi a fine gara.
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