Gioco
L’Empoli blocca la Fiorentina sul pari nel derby dell’Arno
Viola in vantaggio con Beltran, risponde Niang nella ripresa su rigore. I tifosi ospiti contestano la squadra: «Meritiamo di più»
EMPOLI. Finisce coi giocatori viola sotto la Curva sud che urla “Meritiamo di più!”, mentre gli azzurri sono a prendersi gli applausi sotto la Maratona. La solita storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Per la Fiorentina che era arrivata a sognare la Champions, e che ora la vede molto distante, il pareggio 1-1 nel derby dell’Arno è certamente un bicchiere mezzo vuoto. Per l’Empoli è certamente mezzo pieno, un altro passetto verso l’obiettivo salvezza e la definitiva conferma che la cura Nicola funziona: cinque risultati utili consecutivi per un totale di 9 punti dopo lo sprofondo di Verona, che hanno rimesso gli azzurri in linea di galleggiamento. Oltre al fatto, da non sottovalutare per i tifosi, che in questa stagione i cugini viola hanno raccolto solo un punto nelle due partite che si ostinano a non considerare derby.
La partita la fanno gli ospiti, sostenuti da un esodo importante di tifosi dopo il rovescio di Bologna, e dopo appena 50 secondi Gyasi si fa ammonire per un’entrata scomposta su Biraghi. Poi inizia una lunga partita a scacchi interrotta al 26’ dal primo tiro in porta di Faraoni che scalda i guantoni a Caprile. Intanto si era fatto male Grassi che prova a stringere i denti ma non ce la fa e Marin non fa in tempo a entrare per sostituirlo. La Fiorentina capitalizza immediatamente la superiorità numerica al 30’ con un’imbucata di Martinez Quarta per Mandragora, assist per Beltran che beffa con un diagonale chirurgico Caprile eludendo l’intervento di Cacace.
La reazione azzurra arriva tre minuti dopo con un’impressionante discesa di Cambiaghi che poi mette al centro per nessuno. Al 42’ la Fiorentina potrebbe mettere in cassaforte il risultato su un colpo di testa di Martinez Quarta che però sfiora solo il palo.
Nell’intervallo Nicola prende atto che il 3-4-2-1 oggi non funziona e passa al 4-3-3 inserendo Niang e Cancellieri per Cerri e Gyasi. La mossa dà quasi subito i frutti sperati. Al 48’ è Cancellieri a “telefonare” a Terracciano sprecando una buona occasione in contropiede e al 55’ è ancora lui a farsi stendere in area da Faraoni per un rigore solare che Niang trasforma un minuto dopo. Quasi la stessa scena di 9 giorni prima a Salerno.
La Fiorentina non ci sta e riprende il controllo del gioco, senza però impensierire più di tanto la porta di Caprile, se non sul finire della frazione, quando il portiere si avventura in un’uscita improvvida e Walukiewicz è costretto a salvare sulla linea un debole tiro dell’attacco viola. Intanto al 75’ l’ex Parisi era subentrato a Biraghi prendendosi una selva di fischi ingenerosi dalla Maratona. Un finale spezzettato dai falli regala dunque un punto pesante all’Empoli e leggero per la Fiorentina. Stesso bicchiere, due prospettive.
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