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Empoli Nicola punta sui suoi assi «Non è una finale, ma battiamoci»

di Luca D’Alessandro
Empoli Nicola punta sui suoi assi «Non è una finale, ma battiamoci»

Il tecnico: «La Salernitana ha calciatori di qualità, li ho allenati. Io mi fido dei miei Dobbiamo consolidare quanto stiamo facendo: ogni partita è motivo di crescita»

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EMPOLI. «Per me non ha senso utilizzare luoghi comuni come partita della vita, ultima spiaggia, finale. Noi stiamo cercando di costruire un percorso e a me interessa la nostra rincorsa. Credo nel lavoro che quotidianamente stiamo facendo, nei dati raccolti sui miglioramenti che stiamo avendo e soprattutto quelli che dovremmo avere». Davide Nicola è chiaro nel suo approccio alla gara con la Salernitana. Partita che, al netto del pensiero del tecnico, ha un valore quantomeno numerico più alto delle altre: staccare una diretta concorrente alla salvezza e tenere il passo delle altre squadre. Non sarà una sfida semplice: «Mi aspetto una Salernitana che proverà a fare di tutto, ha fatto un mercato importante. Però, tutte le squadre hanno rose qualitativamente importanti. Noi siamo nella condizione di essere fiduciosi in noi stessi, il lavoro sta avvenendo con entusiasmo – spiega Nicola –. La Salernitana è una squadra ben allenata, con giocatori di qualità. Molti li ho avuti, riconosco le loro capacità. Ma vedo bene anche quelle della mia squadra. Per noi sarà importante valutare la partita in sé, capire che essendo in casa loro vorranno provare il gioco. Anche noi vorremmo cercare di imporre il nostro fin dall’inizio. Ci sarà una lettura di partita di quarto d’ora in quarto d’ora. Dovremmo essere bravi ad avere la capacità di essere lucidi e veloci, senza perdere entusiasmo sia quando giochiamo che quando dobbiamo limitare gli avversari».

Guardando in casa propria, il tecnico azzurro deve lavorare su più fronti della rosa. Da una parte inserire un importante acquisto come Niang, dall’altra recuperare le pedine infortunate. Il tutto con la squalifica di Walukiewicz a rendere il tutto più complicato. «I ragazzi non hanno risparmiato una sola goccia di sudore in settimana, come in quelle precedenti. Si stanno allenando con voglia ed entusiasmo, gli ultimi arrivati come Niang e gli infortunati hanno grande dedizione. Sta a noi poi modulare il carico di allenamento, ma ho grande fiducia in loro – è il mantra di Nicola -. Proviamo sistematicamente almeno due modi di stare in campo e accorgimenti su quello che vorremmo provare a fare. Si alternano anche giocatori diversi: fa parte del lavoro dell’allenatore e per me è importante conoscerli perché venti giorni non bastano. Poi c’è chi rientra, bisogna capire che potenzialità hanno e per quanto tempo. Da questo punto di vista è il bello del nostro lavoro, ogni assenza a cui non eravamo abituati ti mette nella condizione di scoprire nuove risorse». Chi si è rivisto in campo la scorsa giornata è Destro, fermo a una rete nella sua esperienza azzurra: «Mattia ha un passato importante, chi lo conosce sa i valori che ha. Qui non ha trovato ancora continuità, con me ha dimostrato grande entusiasmo e si sta allenando con voglia. I giocatori devono solo continuare a lavorare, qui non c’è più il singolo giocatore ma una necessità dell’Empoli di uscire da una situazione non facile». Al rientro anche Bastoni: «Si è allenato con noi una settimana dosando i carichi. Tutti non vedono l’ora di unirsi al gruppo, ma vedremo dopo il debriefing coi medici». La sostituzione di Walukiewicz porterà ancora a dover scegliere tra difesa a tre o a quattro elementi: «A tre o a quattro cambia poco, noi proviamo regolarmente in tutti i due i modi. Abbiamo giocato a tre nelle partite scorse perché era meglio utilizzarlo viste le situazioni di gioco. Noi dobbiamo saper riconoscere forme diverse di stare in campo. Bisogna continuare a consolidare quello che stiamo facendo, mettendo delle novità tenendo in considerazione le qualità dei giocatori. Ogni partita dà possibilità di crescita, perché porta delle difficoltà a cui ti devi adattare. Questo è lo scopo della vita, non solo del calcio».  l

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