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Impresa dell’Empoli a Torino: gli azzurri fermano la corsa della Juventus

di Paolo Nencioni

	L'esultanza degli azzurri dopo il pareggio di Baldanzi
L'esultanza degli azzurri dopo il pareggio di Baldanzi

Bianconeri in dieci dal 18’ per l’espulsione di Milik, poi segna Vlahovic e la pareggia Baldanzi

27 gennaio 2024
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EMPOLI. Una mezza impresa, o forse sarebbe meglio dire un’impresa intera. E’ quella compiuta dall’Empoli sul campo della Juventus, con gli azzurri che sono riusciti a fermare una corsa che sembrava inarrestabile, ribellandosi al ruolo di vittima designata e portando via dallo Stadium un punto che potrebbe essere importantissimo nella corsa alla salvezza.

Mezza impresa, si diceva, perché la Juve ha giocato in dieci dal 18’ del primo tempo per un fallo inutile di Milik su Cerri, ma impresa vera perché questo Vlahovic da solo ne vale due. E se Allegri avesse schierato dal primo minuto la stellina Kenan Yildiz anziché solo nella parte finale, chissà come sarebbe finita.

Intanto però l’Empoli si gode un punto insperato alla vigilia e ne rosicchia uno a Udinese e Cagliari, in attesa di Verona-Frosinone.

«Vediamo se l’ho azzeccata» ha detto Allegri prima dell’inizio a chi gli chiedeva conto della scelta di Milik titolare. Evidentemente no, col senno di poi, anche se non è colpa sua. Aveva già tenuto fuori Danilo e Yildiz pensando all’Inter, ma a conti fatti i due punti persi oggi con l’Empoli potrebbero essere pesantissimi nella corsa scudetto.

La cronaca. I bianconeri partono forte, come da copione, davanti a uno stadio gremito. L’Empoli assorbisce la sfuriata e al 18’ cambia tutto, quando Milik sbaglia un controllo e nel tentativo di riprendersi la palla abbatte Cerri con la gamba troppo alta. Giallo per l’arbitro Marinelli, rosso per il Var Doveri. La Juve accusa il colpo e arretra, mentre l’Empoli, che a tutto si era preparato fuorché a fare la partita, sembra non sapere bene che cosa fare della palla. Così passano i minuti, arriva qualche tiro verso la porta di Szczesny ma nulla di troppo pericoloso, tanto che l’occasione capita nel recupero sui piedi di Miretti dopo una palla sanguinosa persa da Gyasi, ma il centrocampista bianconero la recapita in curva.

La ripresa si apre sullo stesso spartito, fino al gol del vantaggio bianconero, firmato neanche a farlo apposta da Vlahovic, lesto a mettere in rete una carambola su calcio d’angolo. Ora i bianconeri sembrano in 11 e l’Empoli in 10 e Nicola capisce che bisogna cambiare: dentro Baldanzi e Cancellieri per Grassi e Cerri. E sarà proprio Baldanzi a firmare il pareggio al 70’ da fuori area col destro che non è il suo piede, approfittando di una difesa bianconera un po’ troppo bassa. Forse il suo ultimo gol in azzurro, se sono vere le voci che lo vogliono in procinto di passare alla Roma.

Gli azzurri la potrebbero anche vincere se al 77’ Cancellieri non gettasse alle ortiche un assist di Cambiaghi che lo mette da solo davanti a Sczcesny. Da solo finché non arriva Weah a dargli la sveglia. Ma alla fine per l’Empoli va bene così. Basta dare un’occhiata alle facce di Allegri e Vlahovic all’uscita dal campo.

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