Il Tirreno

Empoli

Palla a terra, grinta e scambi veloci. Così l’Empoli prova a rinascere

di Francesco Bartalini
Davide Nicola, nuovo allenatore dell’Empoli, mentre guida il primo allenamento dopo il suo arrivo in azzurro
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Davide Nicola, nuovo allenatore dell’Empoli, mentre guida il primo allenamento dopo il suo arrivo in azzurro

Primo allenamento guidato da Nicola: assenti Baldanzi, Destro e Caputo

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EMPOLI. Il primo giorno di Davide Nicola alla guida dell’Empoli comincia davanti a un nutrito pubblico di tifosi e curiosi, presenti attorno al Sussidiario della Carlo Castellani Computer Gross Arena per annusare l’aria che tira intorno alla squadra e alla società azzurra. Bastano pochi minuti per capire come il tecnico di Luserna San Giovanni sia arrivato sulla panchina azzurra con la voglia di spaccare il mondo e di ribaltare in meglio la stagione di Luperto e compagni. Nicola si mette prima a lavorare insieme ai suoi ragazzi e non risparmia la voce quando c’è bisogno di richiamare qualcuno sull’attenti. «Non si lavora sulla tecnica, ma anche sull’attenzione», è una delle primissime indicazioni che arrivano agli azzurri. Perché Nicola sa bene che ora è il momento di lavorare forse più sulla testa che sulle gambe di un gruppo che avrebbe bisogno di un episodio favorevole per svoltare la propria stagione e cominciare a risalire la china. Sotto gli sguardi del presidente Fabrizio Corsi, della vice-presidente Rebecca Corsi e del ds Pietro Accardi, dopo un breve riscaldamento gli azzurri cominciano a lavorare con il pallone. Oltre ai lungodegenti Ebuehi e Bastoni, gli unici assenti sono Baldanzi, Destro e Caputo. Il trequartista e l’ex Bologna dovrebbero tornare ad allenarsi con i compagni tra oggi e domani per averli poi a disposizione, mentre Caputo deve ancora risolvere il fastidio alla caviglia rimediato alla vigilia di Verona-Empoli. Allenamento a parte per Pezzella, che ha svolto qualche esercizio per affinare la forma. L’esterno sinistro non dovrebbe farcela per domenica, ma se non ci saranno intoppi sarà tra i convocati per Juventus-Empoli, in programma tra 10 giorni. Per concludere il bollettino medico, Ismajli e Kovalenko hanno svolto la parte atletica della seduta con la squadra prima di farsi da parte e continuare il loro programma di lavori non appena sono iniziate le partitelle. Conclusa una mezz’ora di esercizi, Nicola ha infatti schierato il suo primo Empoli per dare alla squadra un’infarinatura iniziale di come vorrebbe veder giocare gli azzurri già a partire da domenica. Tra le parole d’ordine più usate dal mister c’è “profondità”, una ricerca ossessiva degli spazi per cercare di mettere in difficoltà le difese avversarie. Ma non solo. Tanta palla a terra, giocate nello stretto, scambi rapidi e ritmi alti sia in fase di possesso che quando c’è da tornare in difesa. «La corsa di rientro la voglio a duemila all’ora», ha gridato a un certo punto Nicola rivolto a Bereszynski per far capire immediatamente a tutti gli azzurri quale dovrà essere l’atteggiamento ogni volta che scenderanno in campo da domenica in poi. Rispetto alle ultime uscite, Nicola ha sperimentato soprattutto a centrocampo. In difesa, infatti, al di là di un cambio tra i pali tra Caprile e Berisha, il mister ha schierato Bereszynski a destra e Cacace a sinistra, con Luperto e Walukiewicz. E anche in attacco le scelte sono state più o meno obbligate, viste le varie assenze, con Gyasi e Cambiaghi sulle ali e Shpendi a fare da punto di riferimento come prima punta centrale. Tutti e tre sono sembrati in buona forma, con Cambiaghi che ha strappato diversi applausi segnando un gran gol, Shpendi che non si è tirato indietro su nessun pallone e Gyasi che ha spedito la palla in rete in diverse occasioni. In mezzo al campo, invece, c’è stato inizialmente spazio per Marin e Zurkowski sulle mezzali e Grassi in cabina di regia, con Fazzini e Maleh che sono stati chiamati in causa tra i probabili titolari nelle partitelle successive. Ovviamente, la domanda che si pongono in tanti è dove finirà Baldanzi nel 4-3-3 disegnato da Nicola, ma per rispondere a questi dubbi ci sarà tempo nei prossimi giorni, ora è solo il momento di stringersi attorno alla squadra e al suo nuovo mister.


 

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