Toscana
Empoli La missione è possibile. Battere il Verona oggi vale di più
Andreazzoli: «Ci aspetta uno scontro diretto». Zurkowski va verso il debutto
EMPOLI. «L’importanza della partita con il Verona è ovvia a tutti. Non solo è uno scontro diretto, ma noi all’andata siamo già stati sconfitti e questo è un altro vantaggio che hanno loro nei nostri confronti. Affronteremo un avversario agguerrito in uno stadio che sarà compatto a sostegno della sua squadra. Il campo ci dirà se saremo capaci di contrastarli o di colpirli dove pensiamo di avere la possibilità di farlo». Come ormai è abitudine, non si è certo nascosto dietro un dito Aurelio Andreazzoli, che nella conferenza stampa pre-partita di ieri pomeriggio non ha certamente negato che, sebbene siamo solo all’inizio del girone di ritorno, Verona-Empoli di oggi non è una sfida come le altre. Ma, e anche questo rientra nel copione classico del tecnico massese, Andreazzoli ha ribadito che questa non sarà certo l’ultima occasione che avrà l’Empoli di fare risultato o di cercare di uscire dalla zona retrocessione anche perché «i punti che fai con il Verona contano come quelli che fai con il Milan». Un modo come un altro per non mettere troppa pressione sui suoi ragazzi, senza però far abbassare troppo la tensione, anche perché oggi l’Empoli si troverà di fronte un Verona che settimana scorsa ha messo in difficoltà la capolista Inter. «Guardi la classifica, vedi il Verona in basso - ha continuato Andreazzoli - e pensi che ha qualche problema, ma prima di giudicare bisogna guardare le partite. Anche la nostra classifica non rispecchia quanto abbiamo prodotto finora, ma nel loro caso è sicuro che sia bugiarda. Secondo me è una squadra molto importante con tante armi a disposizione, nonostante abbiano già fatto delle operazioni di mercato in uscita». E sempre rimanendo in tema di calciomercato, Andreazzoli non le ha certo mandate a dire sulla sessione di trattative invernali in corso: «Secondo me è una finestra troppo lunga. Preferirei essere già al primo febbraio. Per quel che mi riguarda, se non ci fosse sarebbe meglio. Però c’è, quindi dobbiamo farci i conti senza farci condizionare e cercando di limitare al minimo i disagi».
Tornando invece in campo e dando un’occhiata a chi potrebbe comporre l’undici titolare anti-Verona, Andreazzoli ha risposto alle domande dei giornalisti dichiarando che sia Fazzini che Bereszynski sono pronti per partire dal primo minuto. Soprattutto il ritorno a disposizione dell’esterno polacco è di vitale importanza per gli azzurri, con Ebuehi costretto ai box per qualche settimana dopo l’infortunio rimediato con il Milan. Con Bereszynski a destra, la linea difensiva azzurra dovrebbe essere completata da Cacace a sinistra e la coppia Luperto-Walukiewcz al centro. A centrocampo ci potrebbe anche essere la possibilità di vedere dall’inizio Zurkowski. «Lo conosciamo, lui ci conosce e mi conosce. - ha ricordato Andreazzoli - È molto entusiasta nell’essere tornato in quella che lui chiama in casa. Siamo molto contenti di averlo di nuovo tra noi». Zurkowski si gioca una maglia proprio con il rientrante Fazzini, mentre l’altra mezzala del 4-3-1-2 azzurro sarà con ogni probabilità Maleh, con Grassi più che confermato in cabina di regia. Sulla trequarti toccherà ancora una volta a Baldanzi, atteso in crescita dopo una prestazione con il Milan non al massimo delle sue potenzialità. «Ma sarebbe stato strano vederlo subito al 100%. - ha commentato il tecnico massese - Baldanzi ha bisogno di tempo per tornare quello che conosciamo, ma è normale che sia così. Ha messo molto impegno in quello che ha fatto e questa è una cosa che ci accontenta sempre».
In attacco non dovrebbero esserci dubbi sulla riconferma di Caputo e Cambiaghi.
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