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Serie A

Empoli, piove sul bagnato e il Milan passeggia al Castellani: 3-0

di Paolo Nencioni

	Il rigore del 2-0 trasformato da Oliver Giroud
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Il rigore del 2-0 trasformato da Oliver Giroud

Azzurri in emergenza in difesa, si fa male anche Ebuehi. I rossoneri la sbloccano con Loftus-Cheek, raddoppiano col rigore di Giroud e la chiudono col giovane Traore

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EMPOLI. Piove sul bagnato per l’Empoli di Andreazzoli, che si scioglie sotto i colpi di un Milan nemmeno irresistibile, ma che ne fa tre al Castellani e lascia gli azzurri a quota 13 al giro di boa del campionato con la prospettiva di dover scalare un Everest nel girone di ritorno. In campo due squadre incerottate, ma evidentemente i cerotti dei padroni di casa, tenuto conto della rosa a disposizione, mascherano meno le ferite di quanto non facciano quelli dei rossoneri, nonostante la squadra di Pioli finisca con due diciottenni in campo (Jimenez e Bartesaghi) e chiuda i conti con un 2004 di nome Chaka Traore, al primo centro in Serie A.

L’equilibrio dura appena 10 minuti, il tempo della prima sgasata di Leao, che brucia Ebuehi e mette un pallone al bacio per il piattone chirurgico di Loftus-Cheek: 1-0. La reazione azzurra non c’è e i rossoneri prendono il comando delle operazioni con un palleggio veloce e frequenti cambi di campo. Al 25’ l’emergenza dell’Empoli in difesa diventa da bollino rosso, si fa male Ebuehi e Andreazzoli, che già sulla sinistra doveva fare a meno di Cacace, Bastoni e Pezzella, è costretto ad adattare Gyasi terzino destro con l’inserimento di Ranocchia sulla mediana. Ora per l’Empoli sarebbe fondamentale restare attaccati alla partita, ma al 28’ Maleh salta in maniera scomposta in area una rovesciata di Loftus-Cheek e pizzica la palla coi polpastrelli: rigore trasformato da Giroud.

Il primo tiro nello specchio della porta difesa da Maignan arriva al 50’: una telefonata di Baldanzi al rientro da titolare, sostituito poco dopo da Cancellieri. L’Empoli passa al 4-3-3 ma le cose non migliorano. C’è sempre uno stinco o una coscia tra la palla e la porta rossonera. Troppo poco per sperare di riaprire un incontro virtualmente chiuso. Le palle buone capitano sui piedi di Cambiaghi, due volte, Caputo e Cancellieri ma finiscono puntualmente lontano dai pali. La logica conclusione è il contropiede all’88’ innescato da una respinta al limite dell’area ospite che lancia Pulisic e viene concretizzato da Traore.

Ora Andreazzoli dovrà inventarsi qualcosa in vista della decisiva sfida di sabato a Verona. Recupera Cacace terzino sinistro, ma non ha terzini destri e dovrà forse adattare Ismajli. La coperta è corta proprio nel momento più importante.

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