Il Tirreno

Empoli

La salvezza passa anche dalla difesa. Caprile pronto a blindare la porta

di Francesco Bartalini
Elia Caprile. Il portiere azzurro è stato tra i migliori contro il Cagliari
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Elia Caprile. Il portiere azzurro è stato tra i migliori contro il Cagliari

L’estremo difensore è tornato in cima alle gerarchie dei portieri azzurri

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EMPOLI. Per costruire un obiettivo importante come la terza salvezza consecutiva in Serie A, bisogna innanzitutto avere una difesa solida che ti permetta di portare punti a casa anche quando il tuo attacco non gira alla perfezione. A Empoli questa lezione è stata imparata dopo un inizio di campionato non facilissimo, con dodici gol segnati dagli avversari nelle prime quattro giornate, tanto che sabato scorso contro il Cagliari gli azzurri hanno mantenuto la loro porta inviolata per la quinta volta in stagione. Numeri alla mano, di tutte le squadre che sono in questo momento in lotta per la salvezza, l’Empoli è quella che ha chiuso di più la saracinesca. Per fare un rapido confronto, infatti, la Salernitana è riuscita a tenere a zero la casella delle reti subite nell’arco dei novanta minuti più recupero in solo un’occasione. Il Cagliari ci è riuscito per tre volte, due con Radunovic e una con Scuffet tra i pali, mentre il Sassuolo finora ha sempre dovuto raccogliere almeno un pallone finito oltre la propria linea di porta ogni volta che è sceso in campo in Serie A. In questa speciale classifica, l’Empoli batte di misura anche il Verona, con Montipò che ha respinto al mittente tutte le conclusioni dei rivali di giornata in quattro partite. E la quinta porta inviolata ottenuta dagli azzurri alla Unipol Domus assume un valore ancor più speciale perché tra i pali non c’era l’esperto Etrit Berisha, ma Elia Caprile, alla sua terza presenza assoluta in Serie A. E per non far terminare nessuna conclusione tentata dai sardi alle sue spalle, Caprile ci ha messo molto del suo. Il rigore parato a Viola, il tiro di Petagna nel recupero deviato con uno scatto felino in calcio d’angolo, o anche lo scatto di reni per dire “no” al colpo di testa ravvicinato di Pavoletti sono stati tre interventi a dir poco decisivi che hanno permesso all’Empoli di tornare a casa con un punto in tasca e qualche certezza in più sui margini di crescita del suo numero 25.

Arrivato quest’estate in prestito dal Napoli dopo una lunga trattativa che ha visto il ragazzo salutare Bari per poi accasarsi a Monteboro, Caprile ha vestito i colori azzurri dovendo tirare fin da subito fuori le unghie, sia perché l’eredità di Guglielmo Vicario non era facile da raccogliere sia perché tanti addetti ai lavori lo hanno investito di un grande carico di aspettative sulle spalle. L’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori per più di un mese tra agosto e ottobre hanno rallentato il percorso di maturazione di Caprile, che ha poi trascorso diverse settimane in panchina guardando giocare Berisha prima di tornare titolare contro la Lazio un paio di settimane fa. La prestazione offerta con il Cagliari ha rilanciato Caprile sotto le luci della ribalta come uomo-copertina dello spogliatoio azzurro. «Elia – hanno dichiarato dal suo entourage – non si fa abbattere da nulla. Reagisce a tutto ciò che succede sempre con estremo equilibrio. Ora bisogna guardare al futuro e alla salvezza dell’Empoli». E se prima dell’inizio del calciomercato invernale c’erano state voci di un possibile ritorno di Caprile a Bari, ora che il classe 2001 sembra essere tornato in cima alle gerarchie dei portieri azzurri non ci sono più dubbi che Empoli sarà la sua casa almeno fino a giugno, come confermato anche dal suo procuratore.

Domenica alla Carlo Castellani Computer Gross Arena arriverà il Milan, secondo miglior attacco del campionato e Caprile sarà chiamato a mettere in mostra tutte le sue qualità per provare a mettere la sordina a giocatori del calibro di Rafael Leao e Olivier Giroud. Un banco di prova interessante sia per l’oggi, perché riuscire a fare punti contro i rossoneri tenendo di nuovo la propria porta inviolata sarebbe una grande iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, sia che per il domani, perché fare bene contro una big potrebbe far salire le quotazioni di Caprile per un futuro da protagonista sui più grandi palcoscenici del calcio italiano e non solo.


 

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