Il Tirreno

Empoli

Serie A

Una squadra in rampa di lancio, Shpendiamo fiducia nei giovani

di Luca D’Alessandro
Una squadra in rampa di lancio, Shpendiamo fiducia nei giovani

L’Empoli accoglie una delle più consistenti quote di Under 23 e 21 del campionato. In difficoltà il reparto offensivo, ma la storia azzurra dimostra che il tempo ripaga

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Qual è la difficoltà principale di lavorare con una rosa fatta di giovani? Non è quella di dover spiegare loro il gioco del calcio, ma è il dover essere capaci di aspettarne la crescita e maturazione soprattutto mentale. Bisogna dare spazio ai ragazzi, permettendo loro di compiere errori senza gettargli la croce addosso. Sembra semplice, soprattutto quando la stagione si indirizza subito sui binari giusti, ma non lo è affatto. Lo sa bene l’Empoli, che accoglie tra le sue fila una quota consistente di calciatori under 21 e soprattutto under 23: tra chi ha visto il campo in questa stagione ci sono Cacace con i suoi 23 anni, Ranocchia e Cambiaghi (oltre che Caprile) a quota 22, poi Cancellieri con 21 e Baldanzi, Fazzini e Shpendi con 20. Molti di questi, è facile notarlo, giocano in posizione avanzata. Proprio in quel settore di campo su cui tante critiche si stanno concentrando per i pochi gol messi a segno dalla squadra. Ce n’è un po’ per tutti, basta farsi un giro sui luoghi d’incontro dei tifosi dal vivo e soprattutto online, ma il bersaglio principale in questo momento sembra essere Shpendi, in particolar modo dopo la gara di Torino in cui è mancato Caputo.

Per carità, la prestazione fornita dal nazionale under 21 albanese non è stata eccellente. Come contro il Lecce, Shpendi ha sofferto le attenzioni di centrali molto fisici che gli impediscono di poter esprimere il suo gioco. Senza dubbio è un aspetto in cui dovrà crescere, così come dovrà migliorare la sua concretezza sotto porta: critica mossa non senza motivo anche a Cancellieri e Cambiaghi. La questione però è un’altra: ha senso pretendere da questi ragazzi prestazioni da stagionati veterani di categoria o da fenomeni totali? No, ovviamente. Con tutto il rispetto che si può dare, non stiamo parlando di novelli Messi precoci in tutto e per tutto: devono compiere il loro percorso di crescita. Questo mantra ce lo insegna, in primis, proprio la storia dell’Empoli e dei suoi migliori giocatori degli ultimi anni. L’esempio più semplice e puntuale è ovviamente quello di Vicario, arrivato addirittura già venticinquenne e con sole 4 partite di Serie A alle spalle. Ora a Londra detiene il maggior numero di partite a porta inviolata di tutta la Premier. Se il caso del portiere friulano è troppo eccezionale, può andar bene forse Parisi: 18 panchine su 38 partite in Serie B, 9 sulle prime 13 gare nella stagione successiva in Serie A in cui colleziona anche 8 minuti contro l’Atalanta e 10 minuti contro il Sassuolo. Uguale Fazzini: 17 panchine lo scorso anno e la prima gara da 90 minuti giocata ad aprile. Lo stesso Baldanzi, nonostante facesse il fenomeno totale nella Primavera che giocava la Youth League, non veniva convocato se non per 3 volte nelle prime 17 gare di Serie A nel 2021 venendo poi fermato da un infortunio.

A volerla dire tutta, ci sono anche casi di giocatori forse ancora più precoci di Baldanzi che probabilmente avrebbero avuto bisogno di maturare ancora un po’ al Castellani: Asllani, altra colonna della Primavera, gioca 94 minuti in Serie A fino al febbraio 2022, quattro mesi dopo va all’Inter e ora non trova spazio; Viti nel ‘20-’21 fa 2 presenze in Serie B e 4 in Primavera, l’anno dopo 20 in Serie A, subito vola a Nizza dove non vede molto campo e quest’anno fatica in un Sassuolo in difficoltà.

Insomma, se la storia insegna qualcosa è che l’Empoli ha successo quando lascia il tempo ai suoi giovani di diventare calciatori e soprattutto uomini. Lasciamo crescere anche Shpendi e i suoi compagni di squadra.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web