Il Tirreno

Empoli

L’incrocio tra Andreazzoli e Sarri. Sfida tra i grandi maestri azzurri

di Francesco Bartalini
In alto l’allenatore dell’Empoli Aurelio Andreazzoli e sotto Maurizio Sarri. I tifosi dell’Empoli
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In alto l’allenatore dell’Empoli Aurelio Andreazzoli e sotto Maurizio Sarri. I tifosi dell’Empoli

Il tecnico dell’Empoli vuole strappare il primo successo contro l’ex del match

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EMPOLI. Empoli-Lazio di venerdì pomeriggio mette a confronto non solo due squadre che, per certi versi, giocano un calcio simile, ma soprattutto due allenatori che hanno un rapporto incredibilmente stretto con Monteboro, la Carlo Castellani–Computer Gross Arena e i colori azzurri. Maurizio Sarri e Aurelio Andreazzoli, due tra i mister più esperti della Serie A, sono legati infatti da un filo rosso che passa tra le strade di Empoli, là dove la loro carriera in panchina è cambiata per sempre. Sarri arriva a Empoli nell’estate del 2012 dopo una lunga gavetta di oltre 10 anni con alcune esperienze in Serie B con Pescara e Grosseto e, soprattutto, l’esonero di sei mesi prima a Sorrento in Lega Pro Prima Divisione. L’inizio di Sarri a Empoli non è dei più brillanti, ma Corsi sa aspettare sia i giocatori che gli allenatori così conferma la fiducia al suo mister che giornata dopo giornata raccoglie vittorie su vittorie arrivando fino ai playoff. L’anno successivo Sarri porta l’Empoli in Serie A, dove raggiunge la salvezza alla fine della stagione 2014-2015 prima di salutare Empoli per accasarsi con il Napoli. E il resto è storia, con Sarri che nel corso degli anni vincerà l’Europa League con il Chelsea e lo scudetto con la Juventus. Per Andreazzoli, invece, Empoli è la prima società che lo chiama per fare l’allenatore a tempo pieno dopo una vita trascorsa a Roma, sponda giallorossa, come collaboratore tecnico, con una piccola parentesi come allenatore ad interim nel 2013. Seguendo le orme di Sarri di qualche anno prima, Andreazzoli mette in piedi un campionato straordinario nella stagione 2017-2018, entrando in corsa per sostituire Vivarini e trascinando di peso l’Empoli dalla Serie B alla Serie A. Poi il rapporto tra Andreazzoli e gli azzurri diventa un amore tormentato, con la retrocessione all’ultima giornata nel campionato cadetto l’anno successivo e il ritorno a Empoli nel 2021 per cancellare quel brutto ricordo. Una missione che il tecnico massese porta a termine salvando l’Empoli, una salvezza che è un vero e proprio manifesto e un messaggio per tutti quelli che non avevano avuto fiducia nelle sue idee e nel suo gioco. E al di là della carriera, anche il calcio proposto da Sarri e Andreazzoli ha diversi punti di contatto. Entrambi prediligono una squadra che in fase di possesso prova a costruire dal basso con fraseggi palla a terra e che, quando deve difendersi, alza la pressione a tutto campo per cercare di strappare via la palla dai piedi degli avversari già nella loro trequarti. La partita di venerdì, dunque, sarà una sfida, anche perché Sarri da avversario non ha mai perso contro l’Empoli, avendo raccolto cinque vittorie e quattro pareggi nei nove confronti diretti con gli azzurri, mentre Andreazzoli non è riuscito mai a portare a casa l’intera posta in palio quando si è trovato la Lazio sul suo cammino, con un ruolino di marcia che parla di due pareggi e quattro sconfitte nei testa a testa con i biancocelesti. E quindi, con una Lazio che non sembra essere al massimo della propria forma, per Andreazzoli Empoli-Lazio è un’occasione parecchio ghiotta per sfatare questo personale tabù. Intanto, ieri mattina Luperto e compagni sono tornati in campo per continuare il loro programma settimanale di allenamenti. Occhi puntati, ovviamente, sulle condizioni fisiche di Caputo. Il bomber di Altamura sta facendo di tutto insieme allo staff medico azzurro per poter essere a disposizione già a partire da venerdì sera. Anche se con ogni probabilità non avrà nelle gambe la benzina necessaria per reggere i 90 minuti, già solo leggere nella lista dei convocati il nome del capocannoniere azzurro di questa stagione potrebbe rappresentare una grande iniezione di fiducia per la squadra.


 

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