Il Tirreno

Empoli

Con la Lazio l’impresa possibile. Andreazzoli ora attende Caputo

di Francesco Bartalini
Nella foto grande “Ciccio” Caputo, a destra Bereszynski e sotto mister Aurelio Andreazzoli (Foto Juri Autovino)
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Nella foto grande “Ciccio” Caputo, a destra Bereszynski e sotto mister Aurelio Andreazzoli (Foto Juri Autovino)

Empoli. I biancocelesti dell’ex Sarri sono in crisi di risultati e fanno fatica a segnare. Per l’attaccante lavoro a parte, Bereszynski sarà ancora out: al suo posto Ebuehi

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EMPOLI. C’è una classifica nella quale Empoli e Lazio, le due squadre che si affronteranno venerdì sera alla Carlo Castellani Computer Gross Arena, sono appaiate. Nelle ultime sei giornate di campionato, infatti, sia gli azzurri di Aurelio Andreazzoli che i biancocelesti di Maurizio Sarri hanno raccolto cinque punti, frutto per entrambe di una vittoria, due pareggi e tre sconfitte. Se da un lato la media di quasi un punto a partita potrebbe anche andar bene all’Empoli per raggiungere i propri obiettivi stagionali, visto che sono ormai diverse stagioni che per salvarsi in Serie A fare 38 punti basta e avanza di gran lunga, a Formello non possono certo essere contenti per il periodo di forma che sta attraversando la Lazio. Da novembre a oggi, Immobile e compagni sono scivolati dal settimo all’undicesimo posto, finendo così nella seconda metà della classifica a sette punti di distanza dalla quarta piazza, occupata al momento dal Bologna. Al di là della sconfitta di domenica sera contro la capolista Inter, dove comunque si è visto quanta differenza ci sia ora come ora tra i nerazzurri e i biancocelesti, a far suonare un campanello d’allarme nello spogliatoio della Lazio sono stati i passi falsi in trasferta contro Bologna e Salernitana. A pesare su questo andamento ampiamente al di sotto della sufficienza per i laziali è un attacco che si è improvvisamente inceppato. Se andiamo a leggere i numeri, scopriamo che la squadra di mister Sarri è quella meno prolifica di tutta la Serie A nell’ultimo mese e mezzo con soli tre gol segnati in 540’. Vedere Immobile segnare una sola rete in sei giornate è forse la dimostrazione più lampante di come la Lazio non stia certo esprimendo il proprio miglior calcio. Dal canto suo, invece, l’Empoli non ha ancora trovato la continuità di risultati necessaria per uscire dalle sabbie mobili del fondo della classifica, ma da qualche settimana a questa parte gli azzurri hanno sicuramente fatto dei grandi passi avanti sotto il punto di vista del gioco espresso. Forse i tifosi si sarebbero aspettati di uscire con qualche punto in più dal ciclo di partite che hanno visto protagonista l’Empoli nelle ultime settimane, ma la sensazione è che Luperto e compagni siano sulla strada giusta e che manchi solo un episodio per dare la svolta decisiva a questa stagione. Anche perché il Verona è rimasto alle spalle degli azzurri dopo la sconfitta rimediata domenica con la Fiorentina e, complice il 2-1 rifilato dal Napoli al Cagliari, la classifica in basso è molto corta e basta infilare una serie di buoni risultati per scalare tante posizioni. Inoltre, poco più di un mese fa al Maradona abbiamo avuto modo di vedere come l'Empoli abbia tutte le carte in regola per approfittare di una big del campionato non in perfetta forma e quindi c’è spazio per sperare in un’altra grande impresa degli azzurri. Intanto, ieri pomeriggio l’Empoli si è allenato al Sussidiario sotto gli occhi vigili e attenti di mister Andreazzoli e del suo staff tecnico. Il programma settimanale prevede che da oggi in poi gli azzurri lavoreranno sempre al mattino, con le sedute di mercoledì e giovedì che si svolgeranno a porte chiuse. Ancora allenamento a parte sia per Caputo che per Bereszynski. Le speranze di vedere l’esterno polacco in campo con la Lazio sono praticamente pari a zero, con Ebuehi che quindi verrà riconfermato titolare sulla fascia destro. Per quel che riguarda Caputo, invece, l’Empoli farà di tutto in questi giorni per provare a recuperarlo, anche perché l'assenza del bomber di Altamura si è fatta sentire con il Torino, soprattutto per tutto quel lavoro di raccordo tra i reparti che l’attaccante classe 1987 svolge costantemente ogni volta che scende in campo. Avere Caputo a disposizione fin dal primo minuto potrebbe essere per Andreazzoli un’interessante arma da sfruttare per provare a scardinare la difesa della Lazio e portare a casa un altro scalpo di assoluto valore.


 

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