Sicurezza
C’è troppo Var per l’Empoli: il Torino passa di misura
Agli azzurri annullati due gol nel primo tempo. Decide una rete di Zapata Andreazzoli ritrova Baldanzi: per il fantasista un quarto d’ora in campo
Questa volta l’impresa non riesce. Perché, dopo le esultanze di Firenze e di Napoli e l’ottimo punto conquistato a Genova, gli azzurri di mister Andreazzoli si sono presentati a Torino forti di un ruolino di marcia che vede l’Empoli bello e quasi inarrestabile lontano dal Castellani. Il Torino ha però spezzato quell’incantesimo che durava da qualche settimana.
Certo, l’Empoli si è trovato di fronte una squadra in gran forma, scesa in campo dopo cinque risultati positivi consecutivi, ma è stata anche e soprattutto una questione di centimetri. Per due volte l’esultanza è stata annullata dal Var. A fare la differenza è stata anche la disparità fisica. Una superiorità, quella del Torino, emersa nel gol di Zapata, ma anche nelle avanzate sulle fasce. Una partita quasi fondamentale in chiave salvezza, quella di ieri sera, ma non solo per la classifica. Perché la sfida del Grande Torino per Andreazzoli ha rappresentato anche un importante test per sperimentare formazioni alternative e soluzioni d’emergenza.
Senza Caputo, titolare inamovibile, e senza Kovalenko e Bereszynski, l’allenatore ha dovuto rivoluzionare la squadra. Nota positiva: finalmente in campo si rivede Baldanzi, a cui Andreazzoli concede un quarto d’ora. L’allenatore rinuncia in partenza al tridente e schiera il 4-3-1-2 con Fazzini a supporto di Shpendi e Cambiaghi. Parte subito forte il Torino che fa suo il gioco costringendo dal primo minuto Luperto e compagni agli straordinari. La difesa azzurra è chiamata a contenere la fisicità di Zapata e Sanabria e far fronte alle incursioni di Ilic, ma anche a quelle di Buongiorno. Gli azzurri faticano ad impostare la manovra e contengono gli assalti dei granata. Sulla sinistra Cacace e Maleh non riescono ad incidere, mentre Cambiaghi trova quasi sempre l’opposizione di Rodriguez. Passano i minuti e gli azzurri prendono coraggio provando a costruire, ma il buon momento dell’Empoli è subito interrotto. Bellanova parte sulla fascia, cross al centro dove Zapata sale in cielo e schiaccia di testa esultando per la quinta volta in A. Al 25’ il Toro si sblocca, ma dà una scossa all’Empoli.
Quella che sembrava essere arrivata alla mezz’ora del primo tempo con l’imbucata di Ebuehi sugli sviluppi di un calcio d’angolo è trasformata dal Var in un’illusione. Pochi millimetri oltre la linea della difesa hanno negato la gioia dell’esultanza al terzino azzurro. La stessa strozzata in gola un quarto d’ora dopo a Cacace. Questione di centimetri. Shpendi fatica a districarsi tra le maglie granata. Nella prima metà del secondo tempo lascia spazio a Destro che entra insieme a Cancellieri. Un potenziale offensivo che cambia il volto della partita con Cancellieri che riesce a trovare spazi, a impensierire più volte la retroguardia granata. Il numero 20 cambia il ritmo della partita. Con gli ingressi di Baldanzi, Ranocchia e Gyasi l’Empoli porta anche pericoli alla difesa granata. Gli azzurri costruiscono e a tratti mantengono il pallino del gioco. Non demeritano, ma non riescono a cambiare la partita e a uscire dalla zona rossa della classifica.
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