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Empoli L’amuleto è Kovalenko Andreazzoli studia le mosse giuste

di Francesco Bartalini

	Viktor Kovalenko in azione contro il Frosinone (Foto Juri Autovino)
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Viktor Kovalenko in azione contro il Frosinone (Foto Juri Autovino)

Gli azzurri puntano a risalire la classifica: il Lecce non vince in A dal 22 settembre. Tra gli avversari da tenere d’occhio c’è l’ex Piccoli, in gol col Bologna su rigore

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EMPOLI. Questa mattina l’ultima seduta di allenamento. Poi la conferenza stampa di Aurelio Andreazzoli che potrebbe svelare gli ultimi dettagli sulle scelte dell’Empoli verso la gara con il Lecce. Quando al Castellani, calcio d’inizio in un insolito lunedì di dicembre alle 18,30, arriverà una formazione più avanti in classifica e comunque affamata di punti. La squadra di D’Aversa, infatti, non vince una partita in Serie A dal 22 settembre scorso, un 1-0 interno con il Genoa che proiettò i giallorossi addirittura al terzo posto. Da quel momento 5 punti in 9 partite, contro gli 11 nello stesso intervallo di tempo messi insieme dall’Empoli. Che, però, aveva pagato con Zanetti, poi esonerato, un inizio molto difficile. Il momento dell’Empoli sembrerebbe, al netto dei cinque punti di distacco dai salentini, far pendere il pronostico della gara di domani a proprio favore. Ma guai a considerarla una gara alla portata. Anzi, come dimostra il valore delle due rose, poco meno di 90 milioni quella azzurra, 81 quella leccese, le due formazioni sono fin dall’inizio della stagione tra quelle candidate a lottare per la permanenza in Serie A.

Come già detto nei giorni scorsi Baldanzi e Guarino hanno fatto un lavoro differenziato e difficilmente verranno impiegati, al netto della sfida salvezza in programma domani. Nel 4-3-3 di Andreazzoli, però, è sempre più forte la sensazione che l’ucraino Viktor Kovalenko possa trovare spazio. Il giocatore è in grande fiducia. Le sue condizioni fisiche sono ottimali per un trequartista che dopo il gol di Napoli, quello con il Sassuolo e l’assist di Genova, sempre da subentrato, sembra essersi guadagnato definitivamente una maglia da titolare. Il rendimento attuale parla di 2 reti e 1 assist nelle ultime tre partite nonostante appena 123’ minuti giocati. Significa, conti alla mano, che ogni 41 minuti giocati Kovalenko è stato decisivo per un gol della sua squadra. Portando un bottino di 4 punti in 3 gare. Nelle prime due gare da subentrato, però, l’ucraino aveva preso come zolla di competenza quella di centrocampo, anche se con licenza di spingere. A Marassi, subentrato a metà gara a Fazzini, Kovalenko si era spinto più in avanti, fino a confezionare dalla corsia di destra l’assist per il colpo di testa di Cancellieri. Ecco perché entrambi potrebbero partire fin dall’inizio con il Lecce. Sul fronte avversario le insidie per la difesa guidata da Luperto possono essere molteplici. Oudin su tutti, uno dei giocatori più in condizione del Lecce.

Mentre occhio alle alternative offensive tra Sansone, Strefezza, Krstovic e l’ex Di Francesco. Quello da tenere maggiormente d’occhio, però, sarà l’altro ex Roberto Piccoli. Tredici presenze e due gol da gennaio fino a fine campionato proprio con l’Empoli prima della nuova avventura a Lecce. Dove Piccoli, però, non è mai stato titolare. Pur riuscendo a segnare due gol, l’ultimo il rigore in pieno recupero con il Bologna. Per questo, domani al Castellani, potrebbe guadagnare la prima maglia da titolare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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