Gioco
Baldanzi e Guarino osservati “speciali”. Sotto esame le condizioni fisiche
Empoli Il fantasista lavora ancora a parte
EMPOLI. Dopo qualche giorno di riposo concesso dallo staff tecnico alla squadra al rientro dalla trasferta di Genova di sabato pomeriggio, ieri l’Empoli è tornato in campo al Sussidiario per cominciare a lavorare in vista della sfida che vedrà Luperto e compagni opposti al Lecce lunedì alla Carlo Castellani Computer Gross Arena. A farla da padroni nella prima seduta di allenamenti settimanale sono stati il freddo e le basse temperature, con l’inverno che è arrivato di gran carriera a fare la voce grossa anche a Empoli. Gruppo quasi al completo per mister Andreazzoli, con Baldanzi e Guarino che hanno lavorato a parte e Pezzella ancora ai box almeno fino al 2024 per recuperare dalla frattura al malleolo destro rimediata a settembre durante Empoli-Salernitana. Sulle condizioni fisiche dei due medagliati d’argento agli ultimi Mondiali Under 20 vige il massimo riserbo. Sia Baldanzi che Guarino, infatti, verranno valutati giorno per giorno per capire se potranno essere convocati o meno da mister Andreazzoli. Il trequartista classe 2003 manca dal campo da poco più di un mese, visto che la sua ultima presenza risale al 6 novembre e a quei 20’ disputati durante la sconfitta dell’Empoli a Frosinone. Guarino, invece, è ancora alla ricerca del suo esordio assoluto in Serie A. Finora, infatti, il difensore centrale di Molfetta è stato sempre tenuto in panchina, sia da Zanetti che da Andreazzoli. Una scelta che ha stupito diversi addetti ai lavori, soprattutto perché Guarino era uscito benissimo dal Mondiale Under 20, dove ha giocato tutte le partite dal primo minuto con la maglia dell’Italia raccogliendo complimenti su complimenti per le sue prestazioni. Il potenziale di Guarino è sotto gli occhi di tutti, con la Lazio che quest’estate si era già messa sulle sue tracce, e proprio per questo fa strano pensare che in questa stagione i suoi unici minuti giocati siano stati con l’Italia Under 21. La sensazione è che Andreazzoli stia riservando a Guarino un trattamento simile a quello riservato un paio di stagioni fa ad Asllani, che rimase a guardare i compagni da fuori fino a febbraio e poi da lì in avanti diventò un titolare praticamente insostituibile. Ma soprattutto in questo momento, con Ismajli che da qualche settimana non sembra così in palla, dare fiducia a Guarino potrebbe far scattare la scintilla a una difesa azzurra che ha preso 9 gol in 5 giornate, riuscendo a mantenere la propria porta inviolata solo contro il Napoli. Giocare al fianco di capitan Luperto, punto di riferimento assoluto della retroguardia empolese, potrebbe permettere a Guarino di debuttare senza troppa pressione e far vedere a tutti i progressi fatti durante questa prima parte di stagione.
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