La protesta
Empoli. Rammarico post-Sassuolo. Contro il Genoa serve il riscatto
Viziato da un tocco di mano il gol che ha regalato il successo ai neroverdi
EMPOLI. Brucia ancora, anche il giorno dopo la partita, la sconfitta rimediata domenica pomeriggio dall’Empoli contro il Sassuolo. Non solo perché il gol che ha regalato i tre punti ai neroverdi è arrivato in pieno recupero dopo che gli azzurri erano riusciti a recuperare il 3-3 pochi minuti prima, ma perché nell’azione decisiva c’è un evidente tocco di mano di Bajrami che ha lasciato perplessi i tifosi dell’Empoli presenti sugli spalti e davanti alla televisione a casa. Andreazzoli, da grande signore, non ha voluto parlare di decisioni arbitrali dopo la partita, dichiarando che la sua squadra è stata penalizzata dagli episodi. Ma forse non è un’eresia affermare che in uno di questi episodi gli arbitri sarebbero potuti quanto meno andare al Var per dare un’occhiata a cosa era successo al limite dell’area dell’Empoli prima del tiro di Berardi che ha regalato il successo al Sassuolo. Le immagini sono molto chiare: Bajrami calcia, Kovalenko in scivolata respinge la conclusione dell’ex empolese, la palla sbatte sulla mano sinistra di Bajrami e finisce sui piedi di Viña, il resto poi è storia con il cross dell’uruguaiano per Berardi e il destro dell’attaccante neroverde che finisce oltre la linea di porta grazie anche a una sfortunata deviazione di Cacace. Vero è che la dinamica di tutta l’azione è molto frenetica e che Bajrami è molto vicino alla respinta di Kovalenko, ma altrettanto vero è che senza quel tocco di mano, nemmeno troppo attaccata al corpo del trequartista svizzero naturalizzato albanese, la palla sarebbe schizzata via verso una rimessa laterale e non dalle parti di Viña. Né l’arbitro Sozza di Seregno, molto vicino all’azione, e nemmeno il Var Nasca di Bari hanno però ritenuto di dover passare dal video prima di assegnare la rete del definitivo 3-4 in favore degli emiliani. E purtroppo non è nemmeno la prima volta che un Empoli-Sassuolo si porta dietro delle polemiche legate alle decisioni arbitrali prese o non prese. Basti ripensare, infatti, alla trasferta al Mapei Stadium dello scorso novembre, con il gol del 2-1 del Sassuolo firmato anche in quel caso da Berardi nei minuti di recupero, non su azione ma su calcio di rigore concesso per un fallo di Cacace che, rivedendolo al replay, era sembrato molto meno netto ed evidente di quanto non avesse fatto credere il numero 10 neroverde. Anche in quel caso nessun ricorso al Var e tre punti in più per la formazione di Alessio Dionisi. E così come a novembre, il rammarico in casa Empoli è grande per essere usciti dal campo senza nulla in tasca dopo aver disputato una prova più che positiva. Va infatti sicuramente sottolineato come gli azzurri abbiano per la prima volta quest’anno segnato 3 gol in meno di 90’. Per una squadra che si presentava dopo 12 giornate con 5 sole reti segnate, la partita di domenica è sicuramente un ottimo segnale, almeno dal punto di vista realizzativo. Certo, tutti a Empoli avrebbero voluto cominciare questo ciclo che vedrà Luperto e compagni affrontare in rapida successione Genoa, Lecce e Torino, tutte squadre sulla carta alla portata degli azzurri, in altro modo, ma l’Empoli ha dato comunque prova di essere vivo e vegeto. Gli uomini di Andreazzoli stanno rispondendo nel modo giusto alle richieste del mister, con il massimo dell’impegno e dell’applicazione, senza mai arrendersi fino al suono del triplice fischio finale. In tutto questo, poi, va considerato che anche domenica l’Empoli è sceso in campo senza quel Tommaso Baldanzi che in partite del genere avrebbe tutte le carte in regola per fare la differenza. Riuscire a recuperarlo e ad averlo a disposizione di mister Andreazzoli già per Genoa-Empoli, in programma sabato alle 15, potrebbe dare una grossa mano alla causa azzurra sotto tanti punti di vista.
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