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Empoli, Andreazzoli amareggiato: «Il pari sarebbe stato giusto per la buona prestazione»

Andreazzoli con un segno di colore rosso sul viso per la campagna “Un rosso alla violenza” (Foto Juri Autovino)
Andreazzoli con un segno di colore rosso sul viso per la campagna “Un rosso alla violenza” (Foto Juri Autovino)

Il tecnico: «Dimostrata qualità contro una squadra forte»

27 novembre 2023
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EMPOLI. «Abbiamo messo qualità contro una squadra forte, un risultato di parità avrebbe accontentato sia noi che loro e invece ci lascia l’amaro in bocca». È deluso Aurelio Andreazzoli. E non può essere diversamente per l’allenatore degli azzurri che ieri in campo hanno messo testa, cuore e gambe. Riuscendo a rispondere ad ogni avanzata del Sassuolo e, dopo il pari messo a segno da Kovalenko, ad assaporare il secondo risultato utile consecutivo. «Non era la giornata giusta, queste partite si decidono con gli episodi – sottolinea Andreazzoli a fine gara –. Credo che il pubblico si sia divertito, la gara è stata vivace e combattuta, avevamo il problema dei gol, oggi (ieri per chi legge, ndr) ne abbiamo fatti tre, ma non sono bastati. Pazienza, dobbiamo continuare però ad avere la stessa voglia di fare. Non sarà una gara a condizionare il nostro percorso».

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che la squadra ha iniziato a carburare e a trovare fiducia anche in fase offensiva. «Gyasi? È un ragazzo che si adatta a ogni evenienza, può fare diversi ruoli, è sempre molto determinato e può fare tranquillamente quel ruolo – aggiunge il tecnico dell’Empoli commentando i cambi decisi nella seconda parte del secondo tempo –. Forse non tutta la gara ma per una parte sì, con lui Grassi e Kovalenko volevamo dare energia. Anche Maldini è entrato molto bene, però gli episodi oggi (ieri, ndr) non sono stati favorevoli. Fazzini e Maleh sono usciti anche perché c’era il rischio di restare in dieci. Potevamo essere contenti, bastava non perdere...».

Una sconfitta che per Jacopo Fazzini nasconde almeno un briciolo di vittoria personale. Perché il centrocampista, autore del provvisorio 2-2, è riuscito ad esultare per la prima volta in Serie A. «Segnare il primo gol in Serie A è un sogno, che hai fin da piccolo. Lo dedico a tutta la mia famiglia, ai miei nonni, alla mia fidanzata – dice –. Purtroppo gli episodi ci hanno penalizzato, abbiamo iniziato bene alzando i ritmi. La sensazione è che potevamo anche vincerla, ma nel secondo tempo c’è stato l’episodio». Quel rigore, cioè, che ha condannato l’Empoli. «Dal campo la sensazione è che tutti e due potevamo fare gol e prenderlo – prosegue il centrocampista –. Forse a centrocampo si è decisa la partita, ma le squadre si sono affrontate a viso aperto».

Un’iniezione di fiducia, almeno, in vista della gara contro il Genoa. «Penso sia una partita importantissima, per la classifica ma anche per noi – conclude Fazzini –. Oggi (ieri, ndr) non siamo riusciti a ottenere quello che volevamo, da domani (oggi, ndr) penseremo al Genoa».

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