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Empoli. L’incubo delle “grandi”. Ma dopo Napoli serve continuità

di Francesco Bartalini
L’undici azzurro e la panchina dell’Empoli festeggiano dopo il gol messo a segno da Kovalenko nel primo minuto di recupero (foto Empoli Fc)
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L’undici azzurro e la panchina dell’Empoli festeggiano dopo il gol messo a segno da Kovalenko nel primo minuto di recupero (foto Empoli Fc)

Berisha: «Quando lottiamo uniti e compatti, possiamo far bene contro tutti»

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EMPOLI. Chiamatelo l'Empoli ammazzagrandi. Dopo la sconfitta con il Frosinone di pochi giorni prima, forse nemmeno i più appassionati tifosi della Curva Maratona avrebbero scommesso su una vittoria degli azzurri a Napoli. Eppure, ancora una volta Luperto e compagni hanno deciso di stravolgere i pronostici e sbancare il Maradona con uno 0-1 frutto di una grande prestazione di squadra, con l’Empoli che ha provato a giocare la sua partita di fronte ai campioni d’Italia in carica venendo alla fine premiato da un risultato che spinge gli azzurri fuori dalla zona retrocessione.

Anche se, a dirla tutta, ormai Andreazzoli è diventato una vera e propria nemesi a livello calcistico per il Napoli. Il tecnico massese, infatti, è alla quarta vittoria consecutiva sui partenopei, considerando anche il doppio successo tra andata e ritorno di due stagioni fa e la vittoria al Castellani durante il campionato di Serie A 2018-2019, un ruolino di marcia a dir poco invidiabile. Il suo Empoli al Maradona ha tirato fuori gli artigli, affrontando gli avversari a viso aperto senza mai togliere la gamba. Tra le scelte più azzeccate fatte da Andreazzoli, al di là del dare nuovamente fiducia a Kovalenko in uscita dalla panchina, c’è senza dubbio quella di aver rilanciato tra i titolari Cacace. Il neozelandese, forse pungolato dall’esser rimasto escluso dall’undici iniziale contro il Frosinone, ha fatto novanta minuti davvero da applausi. Nonostante sulla sua fascia ci fosse Politano, con ogni probabilità tra i più in forma quest’anno in casa Napoli, Cacace ha offerto una prova maiuscola, rimanendo sempre attento e concentrato nel concedere poco e nulla a chiunque si sia presentato dalle sue parti. E se in fase di non possesso Cacace ha strappato via la sfera dai piedi degli avversari per 13 volte, anche nei momenti quando c’era da costruire le trame offensive azzurre il ragazzo nato a Wellington non ha mancato di dare il proprio apporto. Basti pensare che il kiwi classe 2000 ha giocato la bellezza di 71 palloni, con Ismajli, secondo tra gli empolesi in questa statistica, che si è fermato a quota 49.

Tra i protagonisti assoluti di Napoli-Empoli non va poi dimenticato Etrit Berisha, autore di diverse parate a dir poco decisive. «Questa vittoria – ha commentato a fine gara il portiere albanese – è arrivata in un momento particolare per noi. Dopo aver fatto tre punti nel derby con la Fiorentina, abbiamo giocato due partite sottotono. Questo successo deve darci fiducia per fare meglio già a partire dai prossimi impegni. Non possiamo permetterci di fare passi indietro. Quando lottiamo tutti insieme, possiamo far bene contro chiunque. In settimana eravamo convinti in squadra di poter far risultato contro il Napoli, volevamo davvero provare a fare questa impresa. La parata più difficile che ho fatto? Forse quella su Kvaratskhelia nel finale, è stata un’azione molto veloce».

Chi si è rivisto in buona condizione è anche Cambiaghi. Anche lui, come Cacace, aveva probabilmente voglia di rivincita dopo che a Frosinone gli era stato preferito Gyasi dal primo minuto e questo lo ha portato a brillare come non succedeva da qualche settimana. Infine, oltre al ritorno di Maleh, ormai sempre più indispensabile nel centrocampo azzurro, va segnalato anche quanto fatto da Ranocchia in cabina di regia. All’ex Monza, buttato nella mischia da Andreazzoli al posto di due giocatori d’esperienza come Grassi e Marin, non sono affatto tremate le gambe davanti agli oltre 50mila presenti sugli spalti del Maradona. Se la trasferta di Napoli doveva essere per lui un esame di maturità, possiamo dire senza timore di essere smentiti che Ranocchia abbia passato il test con buoni voti.

Ora per l’Empoli e per tutta la Serie A arriva una nuova sosta. Due settimane che serviranno agli azzurri per lavorare duramente sulla strada tracciata in quest’ultimo mese e dare continuità a questa fantastica impresa.


 

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