Gioco
L’Empoli prova a mischiare le carte Baldanzi pronto dal primo minuto
Andreazzoli dovrebbe riconfermare il 4-3-2-1, ma con una formazione diversa. Contro il Napoli, il tecnico è intenzionato a cambiare qualcosa in tutti i reparti
EMPOLI. Prosegue la tabella di marcia del gruppo azzurro per la preparazione della trasferta a Napoli in programma per domani alle 12.30. L’Empoli è tornato in campo ieri al Sussidiario, per una seduta di lavoro a porte chiuse che anticipa l’ultimo allenamento di oggi – di nuovo al riparo da occhi indiscreti – prima della partenza della squadra verso il Maradona.
La sconfitta di Frosinone ha probabilmente lasciato degli strascichi, così come la prestazione sottotono per una squadra che non può permettersi troppi passi falsi, soprattutto negli scontri diretti per la salvezza. Serve ritrovare coraggio e orgoglio per tirare fuori gli artigli e giocare una partita di livello contro i campioni d’Italia. Certo, in questo senso il calendario non aiuta. L’impegno in terra campana non è il massimo per una formazione che ha bisogno di resettare e trovare la massima concentrazione, ma mister Andreazzoli non ha l’attitudine di chi si arrende, non vuole lasciare niente al caso, preparando la sfida nei minimi dettagli. Ieri, il gruppo ha lavorato quasi interamente insieme, ad eccezione di Walukiewicz e Pezzella che hanno svolto una seduta a parte, anche se l’impressione è che Andreazzoli sia intenzionato a cambiare qualcosa in tutti i reparti. Ed è chiaro che, seguendo questa logica di pensiero, sia lecito chiedersi se Tommaso Baldanzi possa far parte dell’undici titolare. Il gioiello azzurro sta bene, è in condizione e ha voglia di essere protagonista dato che le sue caratteristiche lo fanno l’uomo in più, l’elemento capace di provare ad accendere la luce. Potrebbe riuscire a far parte dello schieramento anti-Napoli, ma è anche vero che, dopo l’infortunio subito con la nazionale U21 a metà ottobre, è stato impiegato con il contagocce nelle ultime tre uscite in campionato. Nodo Baldanzi a parte, l’Empoli può contare quantomeno sul ritorno fra le disponibilità di Maleh che ha scontato la giornata di squalifica ed è pronto a riprendersi il suo posto a centrocampo al fianco di Marin e Grassi. Dal punto di vista tattico dovrebbe essere riconfermato il 4-3-2-1, quindi per Fazzini e Ranocchia si profila una partenza dalla panchina, mentre alle spalle di Ciccio Caputo, ci sono Cancellieri e Cambiaghi in lotta per due posti insieme al già citato Baldanzi. Nel reparto arretrato, invece, solita conferma tra i pali di Berisha, insieme a quella di Capitan Luperto, Ismajli ed Ebuehi, senza tralasciare Simone Bastoni, voglioso di occupare la corsia mancina ma in ballottaggio con Cacace, e Bereszynski anch’esso candidato per una maglia da titolare davanti agli ex compagni di squadra con cui, fino a pochi mesi fa, ha festeggiato la vittoria dello scudetto. Rispetto alla partita di Frosinone, per l’Empoli ci sono due rovesci della medaglia da tenere in conto. In primis, la condizione del Napoli: non è più il rullo compressore della scorsa stagione e, in questo caso, potrebbe pagare le fatiche di mercoledì nella notte di Champions League, fermato in casa dal pareggio per 1-1 contro l’Union Berlino. Ma davanti ha un Empoli che presenta un tasso tecnico lontano anni luce da quello partenopeo, e ha già dimostrato di sciogliere tutte le proprie fragilità quando va sotto per primo.
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