Il Tirreno

Empoli

Il cuore non basta, servono punti. «Lavoreremo per fare meglio»

di Francesco Bartalini
Il cuore non basta, servono punti. «Lavoreremo per fare meglio»<br>

Empoli Bastoni: «A Napoli daremo tutto per ottenere un buon risultato»

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EMPOLI. Non resta altro da fare che voltare pagina all’Empoli dopo la sconfitta di lunedì pomeriggio per 2-1 rimediata dagli azzurri al Benito Stirpe per mano dei padroni di casa del Frosinone.

Dopo un buon inizio di gara, dove gli uomini di mister Andreazzoli avevano avuto il merito di mettere in difficoltà i ciociari in alcune occasioni, Luperto e compagni sono pian piano usciti dal campo, regalando troppo spazio alla manovra degli avversari. La traversa colpita da Cancellieri, senza dubbio tra i più attivi in casa Empoli lungo tutti i novanta minuti più recupero, e la mancata correzione vincente di Gyasi a due passi dalla porta sono stati il più classico dei fuochi di paglia, visto che dal gol annullato al Frosinone a metà della prima frazione di gioco le redini della partita sono state a lungo in mano agli uomini di Di Francesco. «Nel primo tempo – ha dichiarato a fine gara Simone Bastoni, alla prima da titolare con la maglia dell’Empoli – abbiamo giocato una buona partita creando un paio di occasioni che potevamo concretizzare meglio. Purtroppo in Serie A non si può regalare mezzo tempo, siamo stati puniti. Abbiamo reagito, ma non è bastato». Parole sante quelle di Bastoni, specie dopo aver visto un Empoli rientrare in campo dopo l’intervallo con un atteggiamento fin troppo rinunciatario. In avvio di ripresa, infatti, gli azzurri hanno abbassato il proprio baricentro di troppi metri, venendo schiacciati nella propria trequarti fino a che non è arrivato l’1-0 del Frosinone. Il polso dell’Empoli è tornato a battere purtroppo solo dopo il raddoppio dei ciociari, quando i buoi erano ormai scappati. Segno comunque di una squadra che, anche nel momento di massima difficoltà, ci ha creduto fino in fondo nel provare a tornare a casa con qualche punto in tasca da una trasferta che almeno sulla carta sembrava alla portata degli azzurri. Certo, per quanto fatto vedere dalle due squadre, non si può dire che il Frosinone non abbia meritato di portarsi a casa i tre punti, ma nessuno a Empoli si sarebbe lamentato se non si fosse alzata la bandierina sulla doppietta di Caputo o se Kovalenko avesse messo la firma sul 2-2 a pochi minuti dal triplice fischio finale. «La reazione che abbiamo avuto quando siamo andati sotto di due gol – ha confermato Bastoni – è stata sicuramente un segnale importante che spero sia di buon auspicio per le prossime partite. Lavoreremo durante gli allenamenti per cercare di fare meglio». In settimana, come ricordato dall’ex Spezia, l’Empoli avrà l’occasione non solo di fare passi in avanti dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche di affinare la condizione fisica di tutta la squadra, a partire da quella di Baldanzi, rivisto a Frosinone dopo che era stato costretto a rimanere fuori da Empoli-Atalanta per un fastidio alla caviglia destra. Al numero 35 azzurro sono stati concessi poco più di 20 minuti per tentare di lasciare il segno contro i ciociari. Nonostante non abbia avuto tantissimi palloni giocabili a disposizione, già solo con la sua presenza Baldanzi ha avuto il merito di dare nuova linfa alla manovra offensiva dell’Empoli. La speranza sia dello staff tecnico che dei tifosi azzurri è che finalmente i problemi fisici siano definitivamente alle spalle e che già da domenica, alle 12.30, contro il Napoli Baldanzi possa di nuovo far parte dell’undici titolare.

Contro la squadra di Rudi Garcia, i favori del pronostico non sono certamente dalla parte dell’Empoli, ma abbiamo già visto in altre occasioni come gli azzurri sappiano esaltarsi contro le big e far ricredere chi li dava per spacciati prima che la partita cominci. «È una squadra molto forte – ha concluso Bastoni –, ci prepareremo al massimo per cercare di fare un buon risultato».


 

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