Gioco
Empoli Il dribbling l’arma in più. Ma in attacco serve concretezza
Secondo le statistiche elaborate da Cies e Transfermarkt Cambiaghi e Cancellieri sono tra i migliori giovani in Europa a saltare l’avversario, ma i gol scarseggiano
EMPOLI. Nel calcio, come nella vita, spesso è tutta una questione di prospettiva. Può accadere così che un fatto a primo impatto riconducibile a una precisa motivazione, in realtà nasconda un rovescio della medaglia, tanto meno percettibile all’apparenza quanto più rilevante nel tentativo di analizzare tale avvenimento. Il caso del rendimento dell’Empoli in questo primo scorcio di Serie A può rientrare a pieno titolo in questa categoria. L’attacco azzurro è ancora oggi il peggiore dal punto di vista realizzativo nei primi cinque campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Ligue 1 e Bundesliga), ma sulla base delle statistiche rilevate da Cies e Transfermarkt, forse il problema risiede soprattutto altrove. Partendo dai singoli, nel report riguardante la stagione in corso e aggiornato al 30 ottobre, tra i migliori giovani in Europa in grado di dribblare, quindi di creare superiorità numerica, figurano ben due calciatori dell’Empoli: Nicolò Cambiaghi e Matteo Cancellieri. Numeri alla mano, in Serie A hanno fatto meglio solo Khvicha Kvaratskhelia del Napoli e Matias Soulé del Frosinone. L’elevata frequenza e percentuale di successo dei dribbling tentati da parte dei due attaccanti a disposizione di Aurelio Andreazzoli si collega ad altri dati che caratterizzano l’intera produzione offensiva azzurra. L’Empoli, ad esempio, ha ben cinque squadre alle spalle nella massima serie per quanto concerne il numero di tiri in porta, tra cui lo stesso Frosinone (prossimo avversario lunedì) annoverato tra le squadre rivelazione del torneo. A incidere in negativo sui dati offensivi è, sostanzialmente, la concretezza sotto porta: basti pensare che l’Empoli ha messo a segno solo tre reti nonostante un dato xG (Expected goals, ossia la probabilità che un tiro si trasformi in un gol) di 9.7. A livello di xG, addirittura, è davanti a cinque squadre in Italia, due in Premier League, una in Liga, una in Bundesliga e una in Ligue 1. Lo scenario cambia prendendo in considerazione i dati difensivi. L’Empoli ha concesso xGA (probabilità che un determinato tiro concesso agli avversari si trasformi in gol) di 15.6, con 19 reti subìte (terzultima difesa della Serie A). Gli azzurri, inoltre, consentono agli avversari in media 5.6 tiri in porta a partita: si tratta del secondo dato più alto del campionato. In sostanza la truppa guidata da Andreazzoli, ha incassato più gol di quelli che, in termini di probabilità, avrebbe dovuto subire. Che sia proprio la fragilità difensiva, messa nuovamente a nudo dalla sconfitta per 0-3 contro l’Atalanta dopo le due gare consecutive chiuse con la porta inviolata al cospetto di Udinese e Fiorentina, unita a una inequivocabile dose di sfortuna, uno dei principali problemi della squadra in questa prima parte di stagione? La certezza è che capitan Luperto e compagni, in ottica salvezza, sono chiamati a invertire il trend già a partire dalla trasferta di Frosinone. Una sfida ostica contro un avversario ferito nell’orgoglio dopo il clamoroso ko in rimonta (da 3-0 a 3-4 in 20 minuti) subìto a Cagliari. La squadra di Eusebio Di Francesco, inoltre, ha finora costruito proprio tra le mura amiche la propria dodicesima posizione in classifica. Sui dodici punti complessivi sono infatti dieci quelli conquistati allo Stirpe e l’unica squadra ad averlo violato è stata il Napoli, al debutto. Per compiere il blitz servirà un Empoli più concreto e concentrato che mai.
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