Il dolore
Berisha. La saracinesca azzurra da riserva diventata una certezza
Il portiere è uno dei tasselli del cambio di marcia della gestione Andreazzoli. Le parate con la Fiorentina già nel cuore dei tifosi. Per Caprile un rientro in salita
EMPOLI. Tra le note più positive in casa Empoli da quando mister Andreazzoli è tornato ad allenare Luperto e compagni c’è un dato che spicca su tutti, al di là dei 7 punti conquistati nel giro di poco meno di un mese. Nelle ultime quattro giornate, gli azzurri hanno messo in mostra un’incredibile solidità difensiva che ha permesso loro di mantenere la porta inviolata in ben tre occasioni.
Il merito delle zero reti subite contro Salernitana, Udinese e Fiorentina va sicuramente dato a tutta la squadra, che ha alzato il proprio livello di gioco in fase di non possesso con un grande lavoro di sacrificio in copertura in ogni zona del campo, ma in prima pagina ci finisce il nome di Etrit Berisha, fenomenale anche lunedì al Franchi con un paio di interventi che hanno salvato la porta azzurra. Oltre ai gol di Caputo e Gyasi, nelle istantanee del derby con i viola che sono già diventate un ricordo scolpito nella mente dei tifosi azzurri c’è senza dubbio la parata del portiere albanese sul colpo di testa di Nico Gonzalez nei minuti finali di partita, un mix perfetto di reazione, tempismo e voglia di non concedere niente agli avversari.
E pensare che Berisha è arrivato a Empoli quasi per caso. Dopo la partenza di Guglielmo Vicario verso la Premier League inglese di quest’estate, il ds Pietro Accardi ha mosso mari e monti per portare in azzurro Elia Caprile, il portiere rivelazione della Serie B della passata stagione, comprato dal Napoli e girato dopo un’estenuante trattativa in prestito agli azzurri. Poi, però, un infortunio ha fermato Caprile subito dopo l’esordio in Serie A, costringendolo ai box per diverso tempo. L’Empoli non si è fidato di lasciare i gradi da primo portiere a Ivan Provedel e ha così deciso di tornare sul mercato per prendere Berisha.
Una scelta che, almeno sulla carta, poteva sembrare un filo azzardata, visto che l’ex Lazio non giocava una partita ufficiale da Torino-Roma del 20 maggio 2022, partita persa dai granata per 0-3. Nella passata stagione, infatti, Berisha non ha mai visto il campo, con i rapporti con il Torino che si sono andati sempre più a rovinare con il giocatore che ha vissuto da separato in casa da gennaio in avanti senza venire più nemmeno convocato per le partite dai granata. Invece, ancora una volta, l’Empoli ha vinto la sua scommessa puntando sulla voglia di rivalsa di un Berisha che ha tutta l’intenzione di dimostrare che in Serie A può ancora essere decisivo. Adesso, però, con il rientro di Caprile dall’infortunio, per Andreazzoli cominciano i problemi di abbondanza tra i pali. Tenere fuori Berisha in questo momento di forma sembra un’ipotesi poco percorribile, ma anche lasciare a lungo Caprile in panchina potrebbe portare a mal di pancia poco piacevoli all’interno dello spogliatoio azzurro. A stemperare la tensione ci hanno pensato le parole del presidente Corsi a fine derby. «Caprile è stato il miglior portiere della Serie B – ha dichiarato il numero uno dell’Empoli – ed era pronto per fare il salto. Ha subito un infortunio e abbiamo dovuto rimpiazzarlo con Berisha. Ora se la giocheranno entrambi, ma Caprile è un ragazzo serio, intelligente e non c’è il minimo sospetto che questo dualismo porti a delle difficoltà. Caprile è un portiere che, nel prossimo futuro, potrà coprire anche la porta del Napoli».
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