Italia
Certaldo sogna Akammadu è il re
La classifica di Serie D fa meno paura
CERTALDO. Si conquista il rigore e si presenta sul dischetto, trovando la rete che vale tre punti pesantissimi per il Certaldo. La firma è di Frankyln Akammadu, attaccante possente, per forza e velocità, capace di far esplodere in un boato di felicità uno stadio quasi esaurito per la vittoria con il Prato. C’è ancora tempo per ricordare la storica e preziosa vittoria per la squadra di Alberto Ramerini allo stadio “Comunale”, di fronte a un pubblico in visibilio e anche a tanti giovani presenti sugli spalti, accorsi poi alla rete per salutare l’attuale capocannoniere dei viola. Proprio lui, Akammadu, è il match winner, capace di inventarsi, fin qui, due reti che sono valse in larga parte i 6 punti in classifica per un Certaldo che torna a correre, inseguendo un grande obiettivo, come la salvezza. «È stata una vittoria indimenticabile, frutto del lavoro e del sudore che mettiamo in campo ogni volta che ci alleniamo. Qui a Certaldo ho trovato veramente una piazza dove si sta molto bene. C’è tanto attaccamento alla maglia e vedere così tante persone sugli spalti, è indiscutibilmente un grande stimolo. Quando c’è da esultare basta guardare la tribuna perché c’è una felicità da condividere non solo con i compagni, ma soprattutto con chi viene a vedere la partita della squadra del suo paese» ha spiegato lo stesso Akammadu. Una presenza di spettatori che ha visto nuovamente il presidente Massimo Boschini ringraziare il popolo viola per questo supporto, perché vincere e festeggiare tutti insieme, ha ancora più valore, al di là dell’importanza vitale ai fini della classifica. È successo tutto in extremis, con un rigore conquistato nel finale di gioco, frutto di una ottima imbucata da parte dei compagni, e di una potente accelerazione che ha indotto il portiere avversario al tiro dagli undici metri. Per Frankyln Akammadu il tempo si è come fermato. «È sempre stato un sogno, fin da bambino, calciare i rigori. Ci lavoro sempre e non ho paura. Le responsabilità mi caricano e non ho avuto alcun dubbio» spiega lo stesso attaccante, il quale, una volta conquistato il tiro dagli 11 metri, si è subito spostato sul dischetto, pronto per calciare. Tre punti pesantissimi, questo, che adesso avvicinano il Certaldo alle zone più tranquille per il percorso salvezza. «Dobbiamo migliorare ma questo era stato previsto, perché questa è una squadra nuova e neopromossa. Ma come ho detto qui a Certaldo mi sento a casa, stiamo progredendo. Non mi pongo alcun obiettivo perché credo che una persona debba puntare a superare i propri limiti». Akammadu sgomita per essere un calciatore professionista, sogna un giorno di vestire la maglia dell’Inter, proprio lui che in un’occasione, da giovanissimo, entrando a San Siro, ha potuto stringere la mano all’allora capitano nero azzurro, l’argentino Javier Zanetti. Adesso, però, ha davanti una nuova avventura, a tinte viola, con un preciso compito: salvare il Certaldo, a suon di gol, tenendo alto il vessillo del suo club e, soprattutto, regalando emozioni una dietro l’altra alla tifoseria. La strada verso la salvezza e la permanenza nella categoria è lunga, è evidente, ma la consapevolezza del proprio valore c’è: conta questo.
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