Gioco
Azzurri alla ricerca del gol perduto. È l’attacco più anemico in Europa
Il ritorno di Andreazzoli finora ha portato soltanto più solidità in difesa ma la squadra sta dando segnali di una ritrovata pericolosità in avanti
EMPOLI. Se pensiamo a tutto quello che è successo nell’ultimo mese a Empoli, sembra quasi sia passata un’era geologica tra la prima e la seconda sosta del campionato. Dopo le prime tre giornate, infatti, la Serie A all’inizio di settembre si è presa un paio di settimane di riposo, con l’Empoli che era ancora a zero punti e zero reti segnate. Di lì a breve, gli azzurri avrebbero cambiato allenatore, passando da Paolo Zanetti ad Aurelio Andreazzoli, con il tecnico massese che ha portato nelle casse empolesi 4 punti in 4 giornate. Ma se adesso la classifica vede Luperto e compagni non più all’ultimo posto e a solo una lunghezza di distanza dalla zona salvezza, quello che non è cambiato per gli azzurri purtroppo è la poca prolificità del proprio attacco. Sono i numeri a parlare chiaro: in 720’ più recupero l’Empoli ha finora segnato un solo gol, quello di Baldanzi alla Salernitana per la prima vittoria dell’anno. Gli azzurri non sono solo il peggior attacco di tutta la Serie A, ma sono la squadra che ha segnato meno finora tra tutte quelle che partecipano ai cinque massimi campionati europei (Premier League, Liga, Ligue 1 e Bundesliga). Certo, nessuno pensava che appena mister Andreazzoli si fosse seduto in panchina come per magia l’Empoli avrebbe cominciato a macinare gol su gol, ma ora che il tecnico massese avrà finalmente tempo per lavorare sulla squadra, la speranza è che qualcosa possa cambiare alla ripresa della Serie A. Anche perché due anni fa l’Empoli di “nonno” Aurelio realizzò 50 gol in 38 giornate, un bottino piuttosto ricco per un club che ha l’obiettivo di salvarsi. Trovare la quadra giusta non sarà un gioco da ragazzi, ma almeno da quanto visto nelle ultime uscite la sensazione è che gli azzurri stiano seguendo la rotta giusta per provare a risolvere i loro problemi in fase realizzativa. In momenti come questo è chiaro che tutta la pressione finisce sulle spalle degli attaccanti, ma avere in rosa due giocatori come Destro e Caputo, che insieme vantano più di 150 gol in Serie A, non è certo roba da poco. Durante questa sosta Destro avrà a disposizione tutto il tempo necessario per affinare la propria condizione e diventare un fattore determinante nei prossimi impegni che attendono l’Empoli. D’altro canto, Caputo è andato vicinissimo al primo gol stagionale nella partita di venerdì scorso contro l’Udinese, segno che l’ex Sampdoria sta attraversando un buon momento di forma. Bisogna poi ricordare che ben 12 di quei 50 gol segnati durante la Serie A 2021/2022 arrivarono dalla coppia Bajrami-Zurkowski, a testimonianza di come il gioco di Andreazzoli possa premiare tutti quei giocatori che non sono veri e propri attaccanti ma hanno la capacità di inserirsi e attaccare l’area avversaria. E anche in questo Empoli sono in diversi a corrispondere a questo profilo, in primis Baldanzi, che è tornato a fare la differenza in fase di possesso palla. Senza dimenticarsi, solo per fare un altro nome, di Marin, che in stagione ha già colpito due pali. Insomma, adesso non resta altro da fare agli azzurri che mettersi sotto e far nascere una nuova cooperativa del gol.
In questi giorni l’Empoli si allenerà a Petroio per consentire la semina sul Castellani e sabato, sempre a Petroio, giocherà in amichevole alle 14,30 col Modena a porte chiuse.
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