Gioco
Una squadra di Nazionali: l’Empoli ne ha dieci in giro
Andreazzoli studia le soluzioni per uscire dalla zona rossa della classifica. Gli azzurri scenderanno in campo nel derby con la Fiorentina in posticipo
EMPOLI. Andare avanti a piccoli passi è il mantra che ha accompagnato il ritorno di Andreazzoli sulla panchina dell’Empoli. E non c’è definizione più precisa che quella di piccolo passo in avanti per valutare il pareggio a reti bianche di venerdì pomeriggio contro l’Udinese: tante cose sono state fatte bene e migliorate rispetto al recente passato, ma nessuna è riuscita in maniera eccelsa. Così è arrivato un solo punto, rispetto ai tre che indubbiamente avrebbero meritato gli azzurri, che non basta per sopravanzare proprio i friulani in classifica e lasciare il terzultimo posto in graduatoria. Ci sarà un certo rammarico a Monteboro. Andare incontro alla sosta per le Nazionali, tradizionalmente accolta da Andreazzoli con poco favore, buttando la palla in rete e issandosi fuori dalla zona rossa sarebbe stato un buon modo per alzare il morale dei suoi ragazzi in vista di due settimane di allenamenti. Il tecnico massese sicuramente approfitterà del periodo di stop per inculcare ancor di più i suoi dettami tattici a un gruppo nato sotto una differente gestione. Andreazzoli, però, dovrà anche fare i conti con la diaspora degli azzurri convocati nelle rispettive Nazionali: Baldanzi, Fazzini e Guarino andranno con l’Italia Under 21, Shpendi con l’Albania Under 21, Berisha e Ismajli (che sarà valutato dallo staff medico) con i senior delle Aquile, Marin con la Romania, Bereszynski e Walukiewicz con la Polonia, Cacace con la Nuova Zelanda. Dieci giocatori lontani da Empoli a cui si devono aggiungere anche gli indisponibili: le ultime news al riguardo sono quelle che riguardano Pezzella, che si è sottoposto a un intervento per la stabilizzazione della frattura composta al malleolo peroneale destro rimediata contro la Salernitana. La speranza per le prossime due settimane è chiaramente quella che si riesca a evitare che si facciano male i Nazionali, ma magari anche di recuperare definitivamente qualche elemento come Maldini e soprattutto Caprile, già a disposizione nelle ultime due giornate ma ancora lasciato in panchina. Il lavoro da fare per Aurelio Andreazzoli e chi rimarrà a Monteboro sarà tanto e su vari aspetti della squadra. Non solo per migliorare la posizione in classifica e la necessità di dover fare più punti possibili sbloccando definitivamente anche quell’attacco che tanto riesce a creare quanto poco riesce poi a convertire in rete. Infatti, dando un’occhiata al calendario e prendendo in considerazione il periodo che va da questa sosta alla prossima – quella che si terrà a metà novembre -. ci saranno quattro partite dall’alto grado di difficoltà. La prima, lunedì 23 ottobre, è nientemeno che il derby d’andata con la Fiorentina al Franchi; toccherà poi alla sempre pericolosa Atalanta in casa, alla sorpresa Frosinone in trasferta e infine un altro viaggio, stavolta al Maradona, per affrontare il Napoli campione d’Italia. Un vero e proprio tour de force in cui ci sarà una sola gara in cui si dovrà praticamente pretendere di fare risultato, quella in Lazio contro i ciociari, mentre nelle altre tre è più lecito aspettarsi di doversi difendere contro rose molto più attrezzate di quella azzurra. Con la consapevolezza che, dopo la sosta di novembre, saranno state messe alle spalle tutte le sfide contro le big, meno che Milan e Lazio.
Sarà quello, probabilmente, il momento di dare l’assalto ai punti che servono per lasciarsi definitivamente alle spalle il difficilissimo inizio di campionato ed entrare nella storia dell’Empoli provando a costruire lo strappo decisivo per arrivare alla terza salvezza consecutiva in Serie A.
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