Gioco
Empoli, con l’Udinese servono gol. Per Sottil la sfida può farsi bivio
La metamorfosi targata Andreazzoli è già evidente, ma ora si va a caccia di punti Il tecnico dei friulani è finito sotto esame: in caso di sconfitta rischia l’esonero
EMPOLI. Tanti dubbi, qualche certezza e la consapevolezza di avere di fronte a sé una gara da non fallire. L’Empoli si prepara a tornare allo Stadio Castellani – Computer Gross Arena per una partita che, se non è già da dentro o fuori, sicuramente mette in palio più che i meri tre punti. Avversaria di giornata è infatti l’Udinese, in quello che si presenta come uno scontro diretto forse inatteso. I bianconeri hanno un solo punto in più degli azzurri e hanno segnato tre gol in più (due nell’ultima giornata contro il Genoa), ma sono una delle tre squadre del campionato a non aver ancora vinto una gara. Il tecnico Sottil sembra ormai non avere molto più credito con la dirigenza friulana, tanto che da molte parti la gara di Empoli è descritta come un’ultima spiaggia prima di un possibile esonero. Anche perché non ci sarebbe un momento migliore per un cambio di panchina, visto l’arrivo della sosta Nazionali subito dopo la fine del turno.
Cambio della guardia che a Empoli è già avvenuto, col quarto ritorno di Aurelio Andreazzoli sulla panchina azzurra. Un avvicendamento che ha portato i frutti sperati a livello di gioco e di morale ma, dopo la prima agognata vittoria contro la Salernitana, ha visto la squadra cadere a Bologna fallendo ancora una volta l’appuntamento col gol. Proprio la concretezza in area di rigore sembra essere attualmente il problema principale da risolvere, possibilmente già domani contro un’Udinese che ha subìto 8 gol nelle ultime 3 giornate. Che sia la sostituzione di certe pedine nelle zone nevralgiche del campo la soluzione? Quel che si può dire è che sicuramente, come ci aveva già abituato nelle altre avventure vissute a Empoli e come ampiamente dichiarato in conferenza stampa, Andreazzoli ama ruotare i suoi giocatori ed è difficile vedere la stessa formazione per due partite consecutive. Così non è difficile immaginare almeno qualche cambio rispetto all’undici che ha iniziato la gara col Bologna, al netto delle assenze di Bereszynski, Pezzella e Maldini.
Partendo dalle fasce, a destra è obbligatorio l’utilizzo di Ebuehi, mentre attenzione a sinistra all’idea Bastoni o addirittura all’adattamento di Ismajli al posto del malconcio Cacace. Anche al centro vive un ballottaggio a tre tra Luperto, lo stesso Ismajli e Walukiewicz, con il capitano nettamente in vantaggio e grossi dubbi sulla sua spalla, in caso il difensore albanese non dovesse traslocare sulla sinistra. Ma non stupirebbe un ingresso anche di Guarino. Non c’è scampo anche in mediana con il solito rebus in cabina di regia e sulla mezzala destra.
L’unico apparentemente intoccabile sembra Baldanzi sulla trequarti, mentre Caputo e soprattutto Cambiaghi devono guardarsi dall’agguerrita concorrenza. Cancellieri ha disputato un’ottima partita con la Salernitana, mentre Shpendi potrebbe prendere il posto sia del bomber di Altamura come unica punta che quello dell’ex Pordenone, per formare una vera e propria coppia d’attacco. Non va poi dimenticata la questione portiere: Berisha non ha fatto male nelle gare in cui è stato utilizzato, ma Caprile è tornato a disposizione. La sensazione è che il suo effettivo rientro tra i pali slitti a dopo la sosta: potrebbe essere anche convocato, ma tra i pali domani sera toccherà ancora all’ex Torino.
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