Gioco
Zanetti vede il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo ritrovato la mentalità»
L’analisi del tecnico: «I ragazzi hanno risposto presente»
EMPOLI. Inizia così con una sconfitta il trittico infernale che vedrà l’Empoli affrontare, dopo la Juventus, altre due grandi della Serie A come Roma e Inter. Squadre dallo stato di forma totalmente differente l’una dall’altra, la prima in difficoltà dopo la sconfitta con il Milan e la seconda completamente col vento in poppa dopo aver rifilato quattro reti senza appello alla Fiorentina, ma che pongono ugualmente problemi enormi a una truppa di Zanetti ancora alla ricerca di un’identità precisa, sia a livello di gruppo che di modulo e qualità del gioco soprattutto offensivo. A fare spavento in vista del prossimo impegno con i giallorossi, previsto all’Olimpico di Roma dopo la sosta per le Nazionali, non c’è solo la volontà della squadra di Mourinho di voler ingranare dopo il singolo punto conquistato nelle prime tre gare ma anche i risultati delle dirette concorrenti dell’Empoli. Il Lecce, infatti, è a quota sette punti dopo aver battuto la Salernitana in contemporanea alla sconfitta azzurra del Castellani, ma anche il Verona non scherza e ha già sei punti in cascina. La sosta arriva a fagiolo: nonostante i tanti convocati nelle rispettive Nazionali, Zanetti avrà tempo per lavorare su molti aspetti da migliorare dopo le prime tre gare a secco di Serie A.
«Sicuramente ho visto qualcosa di meglio rispetto alla settimana scorsa, oggi per quel che riguarda l’impegno e la voglia di fare la partita non posso dire nulla ai ragazzi – è il commento sulla partita di Zanetti a Dazn – La Juve ora per noi è proibitiva: stasera è la prima partita in cui abbiamo giocato insieme come squadra, con il gruppo che avevamo pensato: abbiamo delle difficoltà oggettive a capitalizzare il gioco che facciamo, abbiamo fatto una decina di cross e non è arrivata la zampata finale. Diventa difficile quando gli episodi vanno dalla parte opposta». Se a livello di gioco è stato fatto un passo in avanti, le occasioni da gol non sono però arrivate: «Le prime due partite abbiamo avuto 13 occasioni e fatto zero gol, oggi è stata una partita completamente diversa anche per la caratura dell’avversario – ricorda Zanetti – Il calendario non ci aiuta, ma noi dobbiamo costruire un progetto a lungo termine. Dobbiamo continuare ad avere fiducia e non perdere di vista le componenti importanti per la salvezza. Secondo me ci eravamo smarriti rispetto a qualche mese fa, stasera ci siamo ritrovati quantomeno nello spirito».
Parole incoraggianti su Baldanzi: «Ha ovvie qualità, chiaramente la sua posizione ideale è tra il centro e il centrodestra. È un mancino che è più specifico nel ruolo di trequartista, ma deve imparare a fare anche un altro ruolo perché ce ne sono poche di squadre che giocano con il dieci classico. Ha talmente qualità che spostarlo di dieci metri non può fargli male».
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