Gioco
Empoli, spunta anche Sabiri, la Fiorentina lo ha già scaricato
Il fantasista potrebbe arrivare in prestito. Intanto Bartosz Bereszinki si presenta «Volevo continuare a giocare in Serie A. Sono qui per portare esperienza»
Mancano otto giorni alla fine del mercato, e l’Empoli non smette di provare a piazzare il colpo. Sono due i calciatori che stanno tenendo sulle spine gli uomini di Monteboro, profili già visti al Castellani come Akpa Akpro e Cambiaghi, su cui gli azzurri hanno provato a muoversi anche in presenza di una concorrenza molto forte. Concorrenza che nel tempo è mutata nei colori della maglia, ma sempre abbastanza tenace da rendere al lumicino le speranze di Accardi di poterli riportare a casa. Per Akpa Akpro il destino sembra ormai essere quello dell’approdo a Monza; per Cambiaghi, dopo il tentativo non andato a buon fine del Bologna, si parla invece di un blitz importante della Salernitana. In entrambi i casi, e questo è il dato più importante, la priorità per i giocatori non sembra essere quella di tornare a Empoli. Nelle ultime ore è sbucato poi il nome di Sabiri, appena arrivato alla Fiorentina ma che i viola vorrebbero dare in prestito, un profilo che potrebbe aprire le porte anche a una cessione eccellente.
Ieri però è stato anche il giorno della presentazione ufficiale di Bartosz Bereszynski. Dopo una trattativa più lunga di quel che si poteva immaginare, il terzino polacco è finalmente il nuovo rinforzo sulla destra. «Gli ultimi sei mesi sono stati bellissimi, vincere uno scudetto è sempre una grande emozione. Purtroppo non ho giocato tanto, quindi ho una grande fame di essere in campo — ha raccontato Bereszynski motivando la sua scelta di giocare in azzurro — La mia scelta è semplice: volevo giocare in Serie A, con una squadra come l’Empoli che ha i suoi obiettivi ben definiti. Ho parlato con tanti amici polacchi di questa piazza, principalmente con Zielinski negli ultimi tempi, ma anche Dragowski, Zurkowski, Skorupski. Conosco anche Caputo e Tonelli dalla loro esperienza alla Sampdoria». Gli obiettivi del terzino polacco sono chiari: «L’anno scorso la squadra si è salvata con tranquillità, sono qua per aiutare e dare tutto per raggiungerla anche quest’anno. Mi sono allenato per la prima volta con la squadra martedì, ho visto gran qualità e molta ambizione per fare punti già da Monza. La squadra è giovane e molto talentuosa, ma non ci sono molti elementi con tante presenze in Serie A. Io sono uno di quelli, devo portare la mia esperienza in campo e fuori».. Bereszynski punta a mettersi subito a disposizione del mister: «Mi sono preparato bene, non sono mai stato fuori squadra e devo ringraziare la Sampdoria: ho giocato tutte le amichevoli e anche la prima giornata di B con la fascia di capitano, sono pronto fisicamente e mentalmente. Il terzino destro è il mio ruolo preferito, anche se posso pure fare il braccetto a tre. Ho studiato tanto in Italia come si difende, mentre la fase offensiva dipende molto da quello che fa la squadra e chiede l’allenatore». Infine, un pensiero per due allenatori del suo passato: «Sono contento per mister Spalletti. Non ho giocato tanto al Napoli ma ho potuto prendere tanto allenandomi sei mesi con lui. Da mister Giampaolo ho imparato tanto su come muoversi in fase difensiva, lui è un grande allenatore ed è molto bravo ad aiutare i giovani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
