Gioco
Empoli, il fascino polacco è forte: Bereszynski è l’ultima tentazione
Bertolotto: «Quello azzurro è il club giusto. E Walukiewicz può crescere»
EMPOLI. L’Empoli è, da sempre, un club fertile per la coltivazione di talenti di ogni provenienza, ma è innegabile che negli ultimi anni ci sia una certa attenzione per la Polonia. Basta guardare il percorso di giocatori come Zielinski, Dragowski e Zurkowski. Un’attenzione che potrebbe tornare anche in questa stagione, soprattutto se a Walukiewicz si dovesse aggiungere il terzino della Sampdoria Bereszynski. Abbiamo così voluto fare due chiacchiere con un vero e proprio esperto, il giornalista friulano Alberto Bertolotto. Collaboratore di diverse testate di Varsavia e dintorni, ha una conoscenza sconfinata del calcio polacco tanto che è stato lui, su Twitter, a dare per primo la notizia della trattativa per Bereszynski.
«È un giocatore che, a mio avviso, deve cambiare aria. Fa parte di un ciclo della Sampdoria che ormai si è chiuso e lui, per rimanere in Nazionale, vuole ovviamente giocare in Serie A. Da quel che so, se non arrivano offerte allucinanti dalla Turchia vuole rimanere in Italia: secondo me è un affare che si farà -- è l’analisi di Bertolotto sul terzino polacco --. Empoli è il club ideale per rilanciarsi; gli azzurri, invece, credo abbiano bisogno di un rinforzo di questo tipo sulla destra, di qualità e soprattutto tanta esperienza. In patria Bereszynski continua ad avere molto credito, nonostante il periodo no della Nazionale polacca, ha giocato tante partite internazionali e anche sulla fascia sinistra all’occorrenza. Io l’avrei considerato anche fossi stato in una società come l’Inter: può giocare come quinto ma anche come marcatore dei tre dietro. Sicuramente sulla sua scelta influirà anche il fatto che a Empoli siano passati tanti calciatori polacchi; vado a intuito, ma credo si siano sentiti tra di loro».
Bertolotto ha poi parlato di Walukiewicz, altro giocatore che in Polonia è seguito con attenzione: «Sembrava dovesse essere il futuro centrale della Nazionale ed era considerato, al tempo, il miglior calciatore della sua generazione. In Polonia lo aspettano tutti a questi livelli, ha sempre goduto di alta considerazione; merito anche di essere uscito dal settore giovanile del Pogon Szczecin guidato dall’ex Udinese Adamczuk, un club che lavora molto bene a livello giovanile -- racconta il giornalista friulano -- Secondo me, Walukiewicz può ancora arrivare a quel livello, deve però trovare continuità: deve finire con un 3 davanti alla seconda cifra al casellino delle presenze in questa stagione. Ed è per questo che ha scelto di rimanere a Empoli: lì ci sono le condizioni perfette per disputare un’ottima annata e sfruttare l’opportunità di un trasferimento definitivo dal valore economico non troppo alto che non crea molte pressioni. La sua prospettiva, secondo me, è di essere il centrale della Nazionale in coppia con Kiwior».
Se Empoli ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Polonia, si può dire che l’interesse è reciproco: «L’Empoli è seguito spesso e ha una bella reputazione per come cambia e migliora i giocatori. I polacchi guardano molto la Serie A, anche perché vedono l’Italia come una bella nazione dove si può sia andare in vacanza, che potenzialmente un luogo dove vivere - spiega Bertolotto - . Se poi dei connazionali giocano nel campionato, ovviamente c’è un’attenzione particolare: l’ho visto l’anno scorso con lo Spezia. Le grandi squadre, soprattutto quelle del Sud che è la zona che amano di più, hanno ovviamente più tifo; ma nel momento in cui due o tre giocatori polacchi vanno nella stessa società, l’attenzione si alza».
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