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Empoli L’attesa sta per finire. Col Cittadella sarà calcio vero

di Francesco Bartalini

	Ieri sono state presentate le nuove maglie dell’Empoli. Qui sopra Francesco Caputo con quella da trasferta
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Ieri sono state presentate le nuove maglie dell’Empoli. Qui sopra Francesco Caputo con quella da trasferta

Il primo turno di Coppa Italia servirà per misurare la forza del gruppo Zanetti Out Fazzini e Maldini, in forse Baldanzi: potrebbe già toccare a Stiven Shpendi

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EMPOLI. Finalmente ci siamo. Domani, con i trentaduesimi di finale di Coppa Italia contro il Cittadella in programma alle 17.45 alla Castellani Computer Gross Arena, cominciano gli impegni ufficiali dell’Empoli per questa stagione. Nello spogliatoio azzurro si comincia a sentire quell’aria carica di tensione da primo giorno di scuola, con tanti che vorranno subito mettersi in mostra per guadagnare posizioni nelle gerarchie in vista dell’esordio in Serie A contro il Verona di sabato 19 giugno.

Tempo dunque di cominciare a pensare quale potrà essere la formazione schierata dal primo minuto da mister Zanetti per affrontare il Cittadella e provare a passare il turno, missione fallita lo scorso anno dall’Empoli, sconfitto per 1-2 dalla Spal ai tempi supplementari. Sono diversi i dubbi che il tecnico di Valdagno dovrà sciogliere nelle prossime ore, in primis sulla trequarti azzurra. In attesa dell’ufficialità dell’arrivo di Cancellieri dalla Lazio, Zanetti deve fare i conti con due giocatori fuori per infortunio (Fazzini e Maldini) e un Baldanzi che è rientrato in settimana ad allenarsi dopo aver saltato i test con il Lille e con il Friburgo. Se da una parte ci potrebbe essere l’idea di farlo riposare per poi averlo al 100% alla prima di campionato, dall’altra non è mai facile rinunciare a cuor leggero al fantasista classe 2003.

Una soluzione potrebbe essere quella di farlo partire titolare per poi sostituirlo subito dopo l’intervallo o a inizio ripresa, ipotizzando che non abbia tutti i 90 minuti nelle gambe. In alternativa dietro le punte al centro potrebbe essere schierato Henderson, anche se in quel ruolo è sembrato un po’ un pesce fuor d’acqua, oppure a sorpresa Shpendi per capire subito di che pasta è fatto l’ultimo arrivato in casa Empoli. A sinistra dovrebbe toccare a Gyasi, cresciuto di condizione amichevole dopo amichevole, mentre a destra potrebbe esserci spazio per Ekong. In attacco sarà invece corsa a due tra Caputo e Piccoli per il posto da prima (e unica) punta. Piccoli è sembrato più in palla rispetto al più esperto compagno di reparto, che finora Zanetti ha sempre fatto partire dal primo minuto. Vedremo domani se questa tendenza verrà confermata o se verrà data una chance dall’inizio al ragazzo di proprietà dell’Atalanta.

A centrocampo, invece, non ci dovrebbero essere dubbi sulla presenza nell’undici titolare di Marin. La sua assenza durante i test pre-stagionali si è fatta sentire e ora che è tornato a lavorare a pieno regime insieme ai compagni siamo sicuri che Zanetti è ben contento di tornare ad affidargli le chiavi della cabina di regia. Ad affiancare Marin in mediana sarà uno tra Grassi e Ranocchia, con il primo che al momento sembra leggermente favorito sul secondo.

In difesa, invece, al centro dovrebbe toccare alla coppia formata da Luperto e Ismajli, anche se Walukiewicz rischia di soffiare il posto all’ex Spezia. Sulla sinistra è ballottaggio serrato tra Cacace e Pezzella. Contro il Cittadella dovrebbe toccare al neozelandese, ma non stupirebbe se alla fine l’ago della bilancia pendesse a favore di Pezzella. A destra spazio come sempre a Ebuehi, mentre Caprile è pronto a mettersi i guanti e difendere la porta degli azzurri dagli assalti degli avversari. 

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