Gioco
Empoli, la missione di Pezzella: «È la mia occasione di rivincita»
Il difensore: sono portato a costruire assist, ma vado sempre a caccia di gol
EMPOLI. Secondo giorno di presentazioni ufficiali di questa prima settimana d’agosto in casa Empoli. Dopo Caprile, il sostituto di Vicario, è toccato a un altro calciatore destinato a raccogliere un’eredità molto pesante in questa stagione: davanti ai microfoni è infatti arrivato Giuseppe Pezzella, colui che dovrà cercare di non far rimpiangere Parisi. Un compito che, per l’ex Parma, non pare rappresentare un peso.
«Sono molto orgoglioso di essere qui per sostituire Fabiano, che è anche un mio amico. Sono tranquillo, penso che ognuno ha le proprie caratteristiche: io ho le mie, lui le sue. Non c’è da preoccuparsi, devo solo pensare a giocare e portare la squadra dove merita», ha commentato Pezzella, che condivide tanto con il neo acquisto della Fiorentina. Un aspetto che li divide, invece, è la carriera: quella di Parisi è in piena ascesa, Pezzella invece ha già tanta esperienza nelle gambe, nonostante una stagione non brillantissima con la maglia del Lecce. «Questo è un anno di rivincita per me, per quello che è successo lo scorso anno – conferma il terzino azzurro –. Capita che un giocatore possa non trovarsi in una squadra e abbia bisogno di altri stimoli per ripartire. Empoli per me è un’occasione importantissima, dove cercherò di fare bene e più che altro di ritrovarmi. Ero abituato ad altri tipi di annate: può succedere durante una carriera, l’importante è ripartire».
Se si tratta di ripartire, però, bisognerà attendere un po’ di tempo prima di vedere un Pezzella pronto per affrontare il campionato: «Non sono al 100%, ho fatto dieci giorni di preparazione con il Parma e poi sono finito fuori rosa per ragioni personali e societarie. Però miglioro giorno per giorno, non credo ci vorrà molto per vedermi al massimo – spiega con molto ottimismo il terzino campano, entusiasmo che si vede anche nell’approccio alla società –. Da avversario ho sempre visto Empoli come una società che lancia tantissimi giovani. Il direttore e il presidente fanno un lavoro molto importante e da tantissimi anni. Questa è una delle squadre migliori in Italia dove poter crescere e dimostrare il proprio valore».
Pare proprio che obiettivi e mentalità di Empoli e Pezzella combacino alla perfezione. Basta leggere le sue aspettative per la stagione: «Mi aspetto che la squadra faccia bene, tutti quanti insieme. Solo avendo un’unità d’intenti possiamo raggiungere il sogno salvezza. A livello personale, credo sia normale che un giocatore si aspetta sempre di dare il meglio di sé in tutte le partite e di giocare sempre. L’importante è stare sul pezzo, lavorare sempre e non abbattersi mai»; parole che sembrano uscite dalla bocca del tecnico Zanetti. Così è anche per la sua idea tattica del ruolo: «Non è un problema per me essere un terzino di spinta, mi piace tantissimo offendere. Ci vuole però sempre un po’ di equilibrio, soprattutto in un campionato molto difficile come la Serie A dove si viene puniti al primo errore. Non serve andare tutti all’arrembaggio». Ma una questione più personale c’è: «Uno dei miei obiettivi è sicuramente di trovare altri gol in Serie A. Sono più portato a fare assist, ma voglio migliorarmi anche in questo aspetto». Spazio infine all’approccio al nuovo ambiente: «Ho avuto subito un buon impatto con la città. Piccola, si sta benissimo. Ho avuto un bambino da poco, quindi per me la serenità e la tranquillità di Empoli è ideale. I primi giorni con la squadra sono stati ottimi, si vede che il gruppo è molto unito ma sono stato accolto subito con calore».
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