Gioco
Caprile assapora il debutto in A. «Ci salveremo e faremo la storia»
Il portiere: «Devo migliorare coi piedi, ma io non vedo l’ora di cominciare»
EMPOLI. Avere 21 anni e arrivare alla prima esperienza in Serie A dovendo raccogliere l’eredità di Guglielmo Vicario, tra i portieri più forti del nostro campionato nelle ultime due stagioni, è roba che farebbe tremare le gambe a tanti. Ma Elia Caprile non è uno dei tanti, sia a livello tecnico che caratteriale, come ha voluto dimostrare rispondendo alle domande dei giornalisti durante la sua conferenza stampa di presentazione: «Sento la pressione di dover sostituire Vicario, ma non è una pressione negativa, è qualcosa che mi inorgoglisce e mi spinge a lavorare. Per me è uno stimolo per dimostrare che posso arrivare con il tempo al suo livello».
L’Empoli ha scelto Caprile per riempire il vuoto tra i pali lasciato dalla cessione di Vicario al Tottenham perché in lui ha visto quel mix di gioventù, spavalderia e consapevolezza nei propri mezzi che ha convinto fin da subito la dirigenza azzurra. Un amore a prima vista tra Empoli e Caprile, che ha già esordito in azzurro nella vittoria in amichevole di sabato scorso sul Lille per 2-1. «Empoli è la piazza giusta per affrontare per la prima volta la Serie A – ha continuato Caprile –. Mi sono trovato bene fin da subito. Entrare in un gruppo con tanti giovani è più facile, ma anche i più “anziani” sono tutti giocatori con esperienza dai quali possiamo prendere qualcosa. L’impatto con la società e le strutture è stato ottimo, qui a Empoli hanno poco da invidiare alle altre piazze di Serie A». Caprile è arrivato al Castellani in prestito secco dal Napoli dopo che i partenopei hanno concluso la lunga trattativa durata diversi giorni con il Bari per acquistare le sue prestazioni prima di cederlo agli azzurri, una soluzione che gli permetterà di avere spazio e minuti con continuità nella Serie A che sta per cominciare. «Questo è stato un passaggio normale – ha dichiarato senza troppa retorica Caprile –. Scegliere di venire a giocare qui a Empoli per me non è stato irrispettoso verso Bari. L’obiettivo per questa stagione è la salvezza e io sono qui per aiutare l’Empoli a salvarsi e fare la storia». Giovane ma con la testa ben piantata sulle spalle, Caprile sa già dove deve lavorare per non farsi trovare impreparato all’esordio nella massima serie italiana: «Mi aspetto un campionato difficile, con partite toste contro ogni squadra. La difficoltà più grande può essere quella della velocità di pensiero. Sono un portiere giovane, ho tutto il tempo per migliorarmi. Quest’anno il mister mi chiede di giocare tanto con i piedi, una cosa che non ho mai fatto e su cui dovrò lavorare. Non vedo l’ora di debuttare in Serie A, anche perché alla prima giornata affronteremo la squadra della mia città». Non poteva poi mancare un commento su Gianluigi Buffon, che proprio ieri ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato e che ha ispirato tanti giovani ragazzi come Caprile nel corso della sua lunga carriera. «Ho scelto fin da subito di fare il portiere grazie a Buffon – ha confidato Caprile – .Ho iniziato a giocare nell’estate del Mondiale 2006, mi sono innamorato di Gigi e da lì è cominciata la mia storia». Finita la conferenza stampa, Caprile si è riunito con i compagni per completare la sessione di allenamenti di ieri, con gli azzurri che hanno svolto una doppia seduta tra campo e palestra. Oggi, invece, Luperto e compagni saranno impegnati solo al pomeriggio, mentre domani mattina è in programma l’ultimo allenamento prima della partenza per Friburgo, dove l’Empoli sarà di scena sabato alle 15,30 per affrontare in amichevole i padroni di casa all’Europa-Park Stadion.
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